Cultura

Cultura, Il Festival internazionale poesia di Milano chiama Varese. E Varese risponde

libriIl Festival Internazionale di Poesia di Milano 2018, che si svolgerà il 12 e il 13 maggio, continua a svilupparsi. Al punto che, come già avvenuto per il Salone del Mobile di Milano, fa nascere interessanti iniziative collaterali che impegnano anche altre province, oltre a quella di Milano. E’ il caso anche della provincia di Varese, che sarà coinvolta in un’iniziativa di ampio respiro, come non sta accadendo sul territorio in questo momento, forse per una certa incapacità di agganciarsi a grandi kermesse come anche Tempo di libri, kermesse in corso nella metropoli.

Ma restiamo al Festival Internazionale di Poesia di Milano, che quest’anno lancia una grande novità: un’estensione degli eventi con due nuove rassegne, a partire da marzo fino alla prima settimana di maggio: un Festival Off Off, in quattro provincie lombarde (Varese, Novara, Pavia, Brescia) e un programma di Avvicinamento dislocato nei nove Municipi in cui è divisa la città di Milano.

Dunque Varese diventa protagonista dell’interessante rassegna Off Off. Presso l’Antico Borgo di Velate, nel Battistero. è in programma “Poesia e Lingua madre”. Nell’ambito della mostra “Gitani e altre storie di Camargue” sabato 10 marzo alle 16.30 verrà presentato il libro “I fiori del Male / I fiur dul maa” di Giorgio Sassi, scrittore bosino. ”I fiur dul maa” è la traduzione in dialetto di Varese della celebre raccolta lirica di Charles Baudelaire, forse l’opera letteraria francese più nota di tutti i tempi. Il libro, in due volumi, è impreziosito dall’introduzione dello scrittore Andrea Fazioli e dalla premessa del prof. Gianmarco Gaspari, docente di Letteratura Italiana all’Università degli Studi dell’Insubria e presidente del Corso di Studi in Scienze della Comunicazione. Letture in francese di Magda Aimett e introduzione di Carla Tocchetti curatrice dell’evento. Ingresso libero.

Nei giorni sabato 14 aprile (14-18) e domenica 15 aprile (9-13)ancora presso l’Antico borgo di Velate, nel Battistero, si terrà “Il corpo in cui vivo – Seminario esperienziale alla scoperta del nostro corpo attraverso il gioco dell’essere”, condotto da Milton Fernández, direttore del  Festival Internazionale di Poesia di Milano.

Il gioco dell’Essere è intimamente legato alla poesia, alla musica e alla danza, così come al mito, al rito e al teatro. E’ in grado di prenderci per mano e di ricondurci a casa, al nostro proprio corpo, alle insospettabili potenzialità del progetto della nostra vita.

Programma: Vivere nel proprio corpo; I ritmi interni; Il lavoro sulle emozioni base; Topografia emozionale della propria respirazione; La pelle sottile

Come scrive lo stesso Milton Fernandez “eppure questo tempo, il nostro, è in ogni atomo della nostra vita, attraverso il corpo, la coscienza, l’epoca in cui viviamo. La storia è al centro della nostra libertà. Siamo fatti di ciò che passa. Passiamo. Ma viviamo davvero come un fiume che scorre e basta? Non proprio. Qualcosa permane nel divenire, altrimenti non sarei qui. Tutto passa ad ogni istante, persino quell’istante, eppure la poesia che leggo e che mi emoziona resta interamente dentro di me, e la melodia che ascolto, lo schiaffo che ricevo, la carezza che azzardo, la delusione, il coraggio, lo sguardo che faccio viaggiare sulla mia giornata, sulle persone, sulle cose… costituiscono un’unità per il mio orecchio interiore, quello che raccoglie ogni sussulto del mondo che mi circonda, e me lo adagia – alle volte piano, altre con veemenza – in un posto sperduto, dalle parti del cuore”. abato 14 aprile (14-18), Domenica 15 aprile (9-13)

Numero chiuso, iscrizione anticipata e obbligatoria. Per Info: carlatocchetti@gmail.com

Chiusura in bellezza al Mudec di Milano, il 13 maggio, quando alle ore 11.30 allo Spazio delle Culture Khaled al-Asaad, si potrà assistere all’evento: ”La parola visiva – La parola, l’immagine e il suono”. Un lavoro che nasce dalle immagini per raccontare la parola. Trame inedite e linguaggi differenti si uniscono in un collage perfetto per esprimere la parola poetica visivamente. Protagonisti Renzo Carnio (regista, autore, produttore) e Matteo Carnio (musicista, regista), un evento a cura di Associazione Estro-Versi e della poetessa varesina Sara Pennacchio.

9 marzo 2018
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