Varese

Elezioni 2018, La Lega fa il pieno a Varese e alza il tiro su Galimberti

Il sindaco Galimberti

Il sindaco Galimberti

L’ottimo risultato di Attilio Fontana e della coalizione di centrodestra anche nella Città di Varese, come in tutta la provincia, assume un significato particolare. Un messaggio chiaro, quello che arriva dai Varesini, nei confronti del due volte Sindaco Attilio Fontana: di fiducia, stima e riconoscenza per quanto il Sindaco di tutti i Lombardi ha fatto per la sua Città.

Un Varesino su quattro ha votato per la Lega, oltre il 50 per cento ha scelto la coalizione di centrodestra sia alle Politiche che alle Regionali. E soprattutto il neo Presidente della Regione, Attilio Fontana, ha ottenuto oltre il 50 per cento dei consensi.
Un segnale che va letto anche come risposta agli ormai quasi due anni di amministrazione comunale di centrosinistra.
Il Partito democratico è stato sonoramente bocciato anche dagli stessi varesini che, probabilmente, lo avevano votato due anni fa alle comunali, dopo aver provato sulla propria pelle cosa significa avere un governo locale guidato da loro. Il risultato elettorale è un segnale per il Sindaco Davide Galimberti, una risposta ad una politica di scelte sbagliate e imposte senza prima cercare la condivisione dei cittadini.
Se Galimberti, che in campagna elettorale aveva promesso di effettuare un referendum sul proprio stipendio da amministratore, ha fatto velocemente marcia indietro, rifiutandosi di indire la consultazione, ora possiamo dirgli di stare sereno (utilizzando una frase cara al suo ormai ex leader di partito): i Varesini si sono già espressi sul suo operato. Bocciandolo.

La Segreteria provinciale della Lega di Varese

5 marzo 2018
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4 commenti a “Elezioni 2018, La Lega fa il pieno a Varese e alza il tiro su Galimberti

  1. Barresi Paola il 7 marzo 2018, ore 10:15

    Buongiorno, sarebbe opportuno che il PD varesino traesse utili informazioni dalla pesante sconfitta elettorale, io penso invece che non potranno capire perchè la loro forma mentale è quella che hanno dimostrato di avere sino ad ora e tutti i renzini di Varese andranno avanti come sino ad ora fatto.

    Se non ci sarà un radicale cambio di “modus operandi” alle prossime elezioni locali sarà un’altra batosta e poi per almeno venti anni staranno all’opposizione e, se il “mancato dittatore” non sparirà dalla circolazione, saranno ridotti a meno del 10% (forse si cambierà anche il partito).

  2. Bruno Belli il 7 marzo 2018, ore 12:40

    Comunque si leggano, o si vogliano “interpretare”, i risultati generali di questa tornata elettorale, dopo una campagna, per lo più, intessuta di toni inqualificabili, hanno confermato una personale certezza.
    A qualunque livello, ed in qualunque campo, l’arroganza non agevola mai.
    Se non subito, comunque, l’arroganza ed il tono di una presunta superiorità, si pagano sempre.
    Chi non sa, o non vuole, o finge di non comprendere, chi tratta gli altri come se fossero delle nullità, dimostrando di non conoscere il valore della parola RISPETTO, altrettanto non sa guidare, non sa governare, non ha carisma…tutto qui.

  3. Martone il 7 marzo 2018, ore 16:15

    Chi non sa, o non vuole, o finge di non comprendere, chi tratta gli altri come se fossero delle nullità, dimostrando di non conoscere il valore della parola RISPETTO, altrettanto non sa guidare, non sa governare, non ha carisma…tutto qui.
    I primi a sperimentare questo atteggiamento di questi signori sono stata le Guardie Ecologiche Comunali
    Prendendo a prestito le parole del Dott Belli che rendono chiarissima la situazione creatasi. Voglio altresi’ ringraziarlo per i suoi interventi analiticamente impeccabili

  4. Bruno Belli il 7 marzo 2018, ore 18:19

    Gentile signor Martone, la ringrazio io per l’apprezzamento che mi ha rivolto.

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