Cultura

Cultura, “Voglio vivere nel futuro”, addio al grande Gillo Dorfles

Gillo Dorfles

Gillo Dorfles

Ci ha lasciato, superata la soglia del secolo, il grande Gillo Dorfles (in realtà si chiamava Angelo Dorfles), una figura che incarnava in pieno l’intellettuale a 360 gradi, aperto al nuovo, capace di leggere il cambiamento, in grado di anticipare il futuro. Non a caso, a chi gli parlava della sua vetusta età, rispondeva ironico ed elusivo: “Voglio vivere nel futuro”.

Un grande protagonista della cultura italiana, che scompare dopo un altro grande come Umberto Eco, personaggi che non si facevano catalogare facilmente, che viaggiavano liberi nel grande oceano del gusto e della cultura.

Pittore, critico d’arte, filosofo, tra le sue opere che non si dimenticheranno facilmente Le oscillazioni del gusto, Il divenire delle arti, Il Kitsch (uscito nel mitico ’68), Il divenire della critica, Mode & Modi, Elogio della disarmonia.

Gillo Dorfles è stato l’esempio che la curiosità e il senso del nuovo possono costituire un punto di riferimento fuori dai circuiti ufficiali dell’accademia e dell’appartenenza politica.

 

2 marzo 2018
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