Varese

Varese, Referendum sindaco, il Consiglio rimprovera Galimberti

Davide Galimberti

Davide Galimberti

Nessun referendum sullo stipendio del sindaco, almeno per ora. Piuttosto un regolamento di valutazione delle performance amministrative non solo del sindaco, ma anche di assessori e consiglieri. Chissà se si farà. In compenso è stata approvata una mozione leghista (anche dal Pd) che rimprovera il primo cittadino.

Questo, in estrema sintesi, il risultato di un lungo dibattito che si è svolto ieri sera in Consiglio comunale a Varese. All’ordine del giorno una mozione del leghista Marco Pinti che impegnava sindaco e giunta “a giustificare al Consiglio comunale, mediante un intervento di apertura del sindaco, la reiterata violazione del regolamento e dello statuto”.

Il sindaco Galimberti non ha però atteso la prossima seduta per “giustificarsi”, ma è intervenuto subito dopo la presentazione della mozione. “Ribadisco le mie scuse – ha detto il sindaco -, ma abbiamo dato priorità ad altre necessità, abbiamo dovuto affrontare importanti questioni lasciate nei cassetti da troppo tempo”, ha dichiarato Galimberti, che ha mostrato la consueta abilità nel dipanare la matassa, pur avendo già ricevuto una “formale censura”, nel dicembre scorso, per il ritardo relativo alla risposta relativa sull’organizzazione del referendum sul proprio stipendio promesso in campagna elettorale.

Il sindaco ha opposto un lunghissimo elenco di cose fatte negli ultimi 151 giorni dalla sua amministrazione:

“Abbiamo affrontato diversi problemi e recuperato molte risorse – ha dichiarato il sindaco Galimberti -. Per il Progetto Stazioni abbiamo recuperato 18 milioni che cambieranno il volto alla città. Per la sicurezza abbiamo introdotto i Vigili di quartiere, con 16 agenti in 8 pattuglie che presidieranno i rioni della città, una scelta che dimostra la nostra massima attenzione verso il tema della sicurezza. Questa iniziativa però si è resa possibile anche grazie alle nuove assunzioni che abbiamo effettuato di recente e alle prossime in programma. Per quanto poi riguarda le scuole entro la fine dell’anno scolastico inizieranno i lavori alla Scuola Pellico: oltre due milioni per la riqualificazione energetica della scuola che diventerà più sicura, più efficiente e più moderna. Il Comune di Varese ha poi ottenuto il via libera per spazi finanziari di oltre 900 mila euro e ha approvato i progetti di miglioramento dell’edilizia scolastica ad esempio per la scuola Bosco-Canziani. Non solo: tra qualche giorno inaugureremo il nuovo percorso pedonale più sicuro della scuola Vidoletti. A Varese, occorre dire, ora c’è la possibilità del tempo pieno nelle scuole primarie. Dal 16 gennaio si sono aperte le iscrizioni per le elementari e in 4 scuole con la scelta delle 40 ore. E le iscrizioni stanno andando molto bene. Veniamo poi ai Lavori Pubblici, e allora parliamo del Multipiano Sempione: i lavori del nuovo Multipiano consentiranno non solo la realizzazione di un nuovo parcheggio di oltre 300 posti auto ma anche di riqualificare un’area vicina al centro cittadino eliminando quelli elementi abbandonati che in questi anni non hanno valorizzato una delle zone centrali di Varese. Aggiungiamo anche i 330mila euro per il rifacimento dei percorsi pedonali e l’abbattimento delle barriere architettoniche. La gunta ha anche approvato il piano per agevolare le riqualificazioni degli edifici dismessi di Varese. Per quanto riguarda la cultura, voglio ricordare la grande mostra di Guttuso a Villa Mirabello grazie ad un accordo con la Fondazione Pellin, la biblioteca sempre aperta e tra qualche giorno inaugureremo un nuovo progetto per il rilancio di questo spazio della cultura. Sulla mobilità elettrica, le 13 nuove colonnine per la ricarica delle auto sostenibili e l’arrivo a Varese di nuovi e moderni sistemi di bike sharing. Per la promozione turistica il ritorno della Coppa del Mondo 2020 di Canottaggio e i 50mila viaggiatori nel 2017 della funicolare, un dato che vede numeri raddoppiati rispetto alla media dei 10 anni precedenti e più 33% rispetto al 2016. Sul fronte degli aiuti alle imprese la riduzione Tari di quasi il 10% per le utenze non domestiche e per quanto riguarda i giovani i bandi lanciati a fine novembre dall’amministrazione comunale rivolti ai giovani di Varese, mettendo a loro disposizione 30 mila euro per promuovere lo sviluppo di start up, aiutare lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e sostenere la realizzazione di progetti e iniziative da parte delle nuove generazioni di varesini….”.

Un lunghissimo elenco di iniziative e di interventi su cui si sono avute diverse reazioni in Aula, spesso contraddistinte da una vena di faceta ironia e che comunque non hanno impedito che, al termine, il Consiglio abbia votato compattamente a favore della mozione leghista.

Ballerio (Lista Orrigoni) ha bollato l’elenco come una “supercazzola”, pur ritenendo il dibattito sullo stipendio del sindaco come “un esercizio stucchevole”, dato che a giudicare il suo operato saranno “i cittadini al termine del suo mandato con il voto”.  Piatti (Lega) ha detto di “apprezzare le scuse, ma non il lungo elenco fatto solo per propaganda elettorale”, aggiungendo un lapidario “abbiamo toccato il fondo con questo dibattito”. E’ intervenuto anche il Pd Mirabelli, ricordando che “non-risposte” nei tempi stabiliti dal regolamento se ne son viste parecchie anche nel ventennio leghista. Il leghista Binelli rileva come “il sindaco faccia tutto lui”, al punto che potrebbe fare a meno dei suoi assessori.

Ma la parte più difficile l’ha sostenuta il capogruppo Pd Luca Conte che è intervenuto per affermare che “i regolamenti vanno rispettati, sia dall’attuale sindaco, come dalle precedenti amministrazioni”. E dunque annunciando il voto favorevole alla mozione da parte dello stesso partito del sindaco. Stessa dichiarazione da parte di Stefano Malerba: “I regolamenti vanno rispettati”.

Al voto, la mozione leghista è stata approvata con 27 voti su 30. Cosa poi produca di reale difficile dirlo, considerando il fatto che il sindaco ha già dato la sua risposta.

 

 

1 marzo 2018
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