Varese

Varese, Il referendum sullo stipendio del sindaco torna in Consiglio

ConsigliocomunaleVareseIl primo marzo saranno trascorsi sei mesi esatti dal giorno in cui il consigliere comunale Marco Pinti presentò un’ interrogazione dove si  chiedevano le  forme, i tempi e le modalità di svolgimento del referendum sul compenso del sindaco,  così come  previsto dalle linee di mandato dell’Amministrazione.

Nonostante siano ampiamente scaduti i termini e il Presidente Malerba abbia già formulato la dichiarazione pubblica di censura per la trasgressione al regolamento, da parte del Sindaco Galimberti non è ancora arrivata nessuna risposta.

Il caso tornerà in Consiglio domani con una mozione, sempre a firma Pinti, che chiederà all’assemblea di impegnare Galimberti a giustificare il suo ritardo e ottemperare ai suoi obblighi.

“E’ una violazione grave – sottolinea il consigliere leghista – che smaschera l’atteggiamento da bullo del Primo Cittadino che calpesta da mesi il regolamento del Consiglio Comunale.”

“Prima di rivolgermi al Prefetto – continua Pinti – ho interpellato i miei colleghi consiglieri affinchè il rispetto delle regole sia richiamato una volta per tutte.  Mi auguro – conclude – che in una seduta in cui in molti si riempiranno la bocca di grandi parole come democrazia, antifascismo, resistenza, si dimostri anche la volontà di difendere concretamente quanto di nostra competenza: lo strumento dell’ interrogazione che rimane  uno dei più importanti meccanismi di sindacato nelle mani di tutti i  consiglieri, di maggioranza come di minoranza.”

Anche il Consigliere Regionale Emanuele Monti interviene sulla questione: “Galimberti può nascondersi nel suo ufficio quanto vuole -  attacca il leghista – ma non potrà nascondersi dal voto dei varesini che il 4 Marzo premieranno a larghissima maggioranza l’ex sindaco Attilio Fontana.  Sarà quello il vero referendum sull’ operato di questa  sinistra disastrosa.”

27 febbraio 2018
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