Varese

Varese, Poker femminile della Lista Fontana, Gallazzi: imprese e giovani le mie priorità

Un momento del confronto tra le candidate della Lista Fontana Presidente

Un momento del confronto tra le candidate della Lista Fontana Presidente

“Bravo Attilio, hai scelto quattro donne davvero in gamba”. “In gambissima, mi piacerebbe che fossero elette tutte e quattro”. Con questo simpatico scambio di battute tra l’Assessore regionale allo Sport Rossi e il candidato presidente del centrodestra, il leghista Attilio Fontana, è partita la presentazione delle quattro candidate donne della lista civica Fontana Presidente, svoltasi ieri pomeriggio al Caffè Zamberletti.

Un incontro che non solo si è soffermato su programmi e contenuti politici, ma che ha “svelato” anche lati più personali delle candidate al Pirellone al prossimo voto del 4 marzo.

Sara Bertolasi, olimpionica di canottaggio, è intervenuta per prima e ha subito rimarcato quale la sua priorità: “Voglio portare avanti in Lombardia lo sport per tutti”. Tra le iniziative condotte in porto il College di canottaggio all’Insubria.

E’ poi stata la volta di Clara Gallazzi, imprenditrice di Busto Arsizio, che ha esordito con: “fare impresa oggi è un’impresa”. “Io voglio puntare l’attenzione sui tanti giovani che hanno idee, che coltivano progetti di impresa, e dunque sostenere che start up, facilitare l’accesso ai bandi, snellire la pesante burocrazia pubblica”. Un altro punto decisivo, la formazione. “E’ fondamentale in un mondo che corre – ha rimarcato l’imprenditrice Gallazzi -, gli sviluppi corrono veloci e le nostre imprese devono recuperare competitività rispetto ai concorrenti europei”.

Jenny Santi, sindaca di Porto Ceresio, ha invece indicato nei frontalieri e nella mobilità sostenibile due priorità importanti. La sindaca non ha mancato di fare riferimento ai nuovi accordi tra Italia e Svizzera: “Dato che si prevede solo competenze ministeriali – dice la sindaca – Regione Lombardia deve esigere un ruolo su questo fronte”.

Altra sindaca della Lista Fontana è Eleonora Paolelli, primo cittadino di Bodio Lomnago: “Grazie alla Regione il nostro sito Unesco dà un futuro al nostro territorio”. Più in generale “la Lombardia ha una serie di diamanti che brillano”.

Ma dopo la politica viene il privato, con l’assessore Rossi che mette sul tavolo il rapporto tra candidate e loro mariti: sostegno? Preoccupazione? Tifo? “Brillante e testardo” dice il sindaco Paolelli. “Io sono molto indipendente”. Mentre Jenny Santi riconosce che il marito “riesce a stare dietro ai miei ritmi”, confessando che prima della candidatura “mi sono confrontata con lui”.

E’ poi la volta della dinamica Clara Gallazzi. “Ho tre uomini importanti nella mia vita – dice la Gallazzi -. Innanzitutto mio figlio di un anno, poi mio marito che è il principale sostenitore di questa mia avventura elettorale, infine mio padre, simbolo dell’esperienza. Grazie a loro per l’appoggio e il sostegno che mi danno ogni giorno”. “Un uomo che mi rende una persona migliore di quello che potrei essere”, conclude la Bertolasi,

Ma poi avviene che un altro giro di interventi brevi si sviluppa. Un giro in cui non manca un opportuno riferimento alle donne. Viene da Clara Gallazzi: “Certo, imprese e giovani sono le mie priorità, ma non dimentico il ruolo delle donne. E’ difficile conciliare famiglia e lavoro, ma in Regione mi impegno a occuparmi anche di questo tema”.

25 febbraio 2018
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