Varese

Varese, Premio Chiara del trentennale, un programma che guarda ai Cantoni

Organizzatori e collaboratori del premio

Organizzatori e collaboratori del premio

Riparte il Premio Chiara. Non ci sono tanti dettagli, che gli organizzatori della manifestazione culturale rinviano alla presentazione di settembre. Anche se Bambi Lazzati e Romano Oldrini sono rassicuranti: “Tutto sarà come sempre”, dicono. Una rassicurazione che arriva perchè, negli ultimi anni, il premio ha conosciuto spending review e fuoriuscite di sponsor.

Eppure il Premio Chiara, il premio degli Amici di Piero Chiara, è vivo e lotta insieme a noi, si potrebbe dire scherzosamente. E’ giunto infatti quest’anno al traguardo del trentennale, che è stato illustrato questa mattina a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese. In rappresentanza di quest’ultima il presidente Gunnar Vincenzi ha ribadito l’interesse e la volontà di proseguire a sostenere il premio. Da parte dell’assessore Francesca Strazzi, assessore a Giovani e Rioni, il sostegno alla manifestazione da parte dell’Amministrazione comunale di Varese.

Tante, in effetti, le riconferme. Oltre al premio vero e proprio, destinato a raccolte di racconti, genere di cui lo scrittore Piero Chiara è stato maestro. “Ci stanno già arrivando i volumi da parte delle case editrici, con alcuni nomi prestigiosi”, dichiara Oldrini. Un tema, quello dei racconti, che non sempre è semplice: come ricorda Bambi, oggi ci sono anche volumi che si presentano come “romanzi di racconti”.

C’è poi il bando relativo al Premio Chiara Giovani, che quest’anno invita gli scrittori in erba a misurarsi con il titolo “La mia frontiera”. Tornano anche il Chiara Inediti e il Premio Riccardo Prina, che chiede ai partecipanti di inventarsi un “racconto fotografico”. Un concorso che darà al vincitore la possibilità di allestire una propria mostra al Maga di Gallarate. Quest’anno sarà la volta delle due autrici che hanno ricevuto una menzione lo scorso anno: Irene Fassini e Fabiana Sala, quest’ultima presente al lancio di questa mattina. Non mancherà poi la prestigiosa vetrina in Triennale a Milano.

Ma la vera novità è il Concorso di videomaking dall’impegnativo titolo “La provincia specchio del mondo”. Un concorso che apre al vasto mondo degli audiovisivi, con la sfida di realizzare un video di massimo 5 minuti. A curarlo è il direttore di Rete 55, Matteo Inzaghi, che creerà nel palinsesto uno spazio ad hoc per i videomakers che vogliono concorrere.

Certamente tra le novità non si può dimenticare l’attenzione verso il Canton Ticino e Grigioni, con iniziative organizzate in loco (come il seminario di scrittura organizzato alla Biblioteca Cantonale di Lugano), e con un’iniezione di giurati svizzeri. Un’edizione, insomma, che guarda decisamente oltre i confini provinciale e nazionale.

Non mancheranno neppure seminari, mostre, incontri, premi. Come quello dedicato alle Parole della Musica: il cantautore è già stato scelto, ma non è ancora giunta l’ok definitivo. Quindi, bocche cucite.

 

 

23 febbraio 2018
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Un commento a “Varese, Premio Chiara del trentennale, un programma che guarda ai Cantoni

  1. VM il 24 febbraio 2018, ore 14:47

    Bella idea il concorso video, e il premio in denaro è molto, ma molto allettante. Forse però si poteva proporre una traccia più libera, ecco…

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