Varese

Varese, I leghisti Monti e Bortot: Regione in prima linea contro ansia e depressione

La candidata regionale leghista Tiziana Bortot

La candidata regionale leghista Tiziana Bortot

Ansia, depressione. E non solo. I disturbi psichici, sia lievi sia più gravi, rappresentano un’emergenza sempre più diffusa, che deve finalmente diventare una priorità per le istituzioni. Perché il benessere dei cittadini rappresenta il fine ultimo del fare politica.

E lo sanno bene Emanuele Monti e Tiziana Bortot, candidati al Consiglio regionale per la Lega, che ieri sera hanno partecipato a Besozzo alla cena ufficiale di presentazione della neo nata associazione “FolleMente”, fondata da un gruppo di varesini, per dare assistenza alle famiglie con persone con problemi psichici. A partire da quella che viene chiamata ansia, e che troppo spesso viene sottovalutata.
L’associazione vede come presidente Marzia Baratti, Enzo Adamo come vicepresidente.  “Siamo una realtà nata da poco, che vuole dare assistenza e sostegno concreto alle famiglie che hanno una persona con problemi di ansia o problemi psichici di altro tipo” ha spiegato la presidente Baratti.
Il messaggio che emerge chiaramente da parte dei due candidati, che hanno partecipato alla serata, è che “la sanità lombarda debba occuparsi sempre di più di quei milioni di lombardi che vedono la vita limitata e bloccata dai disturbi d’ansia”.
I dati riportati dalla letteratura scientifica sono a dir poco impressionanti. Si stima infatti che oltre 1 milione di lombardi soffrano per un disturbo ansioso. Di conseguenza almeno 2-3 milioni di lombardi devono sostenere e occuparsi di familiari o persone care che vedono la loro vita pericolosamente limitata dall’ansia e dalle fobie. Che i disturbi d’ansia siamo i disturbi mentali più diffusi nella popolazione era già noto da molti anni e che la sofferenza da loro provocata fosse molto importante anche.
I due dati che davvero sorprendono e ci devono allarmare sono i costi sociali dei disturbi d’ansia che superano i 1000 euro all’anno per persona  colpita e l’evidenza che soltanto meno di una persona ansiosa su 10 sta facendo un trattamento che abbia una qualche possibilità di aiutarlo davvero a ritrovare la libertà e la serenità perdute.
“Questi dati devono far riflettere il governo regionale sulla necessità di non limitarsi a concentrare l’attenzione sulle patologie psichiatriche cosiddette maggiori, quali la schizofrenia e i disturbi dell’umore, ma di mettere al centro dell’agenda anche i disturbi ansiosi che troppo spesso vengono relegati a disturbi mentali minori – dichiarano Emanuele Monti e Tiziana Bortot -. Potenziare la formazione dei medici di medicina generale sia sugli aspetti diagnostici che sulle terapia evidence-based a disposizione, per esempio mediante corsi di formazione che coinvolgano i leader del campo e le prestigiose università del territorio, può essere una strategia vincente per rispondere ai bisogni di così tanti lombardi”.
“È ora di occuparsi di tutti i cittadini che soffrono per disturbi mentali – proseguono – sia quelli che purtroppo sono gravati da disturbi severi come le psicosi, che di tutti coloro che vedono la loro vita bloccata e limitata da condizioni, apparentemente, meno gravi ma che non permettono a chi ne è colpito di dare il meglio di se stesso e lo costringono a giocare sempre in difesa. Non c’è benessere senza salute mentale, è ora di ricordarcelo soprattutto a livello istituzionale”.

21 febbraio 2018
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