Varese

Varese, Con il Park & Bus la città giardino arriva prima dei tedeschi

bus linea N“Varese è attenta alla mobilità sostenibile come la Germania. Anzi in questo caso la Città Giardino ha addirittura anticipato i tedeschi introducendo per prima il sistema di Park & Bus: parcheggi gratis fuori dal centro e il biglietto del bus cittadino ti costa solo 10 centesimi”. Così Dino De Simone, assessore all’Ambiente del Comune di Varese, in merito alla notizia uscita ieri su Repubblica che la Germania starebbe pensando di sperimentare un’ipotesi di mezzi pubblici gratuiti.

Un’idea che a Varese è già realtà da quando il capoluogo lombardo a guida centro sinistra ha introdotto il nuovo Piano della Mobilità “Varese si Muove” che sta cambiando le abitudini di spostamento dei cittadini. Il Park & Bus è una delle azioni del nuovo Piano ed è stato introdotto dall’amministrazione di Varese guidata dal sindaco Davide Galimberti qualche mese fa dimostrando in pochi giorni di essere molto apprezzata dagli utenti e registrando da subito numeri in costante crescita.

Il sistema si basa sull’individuazione di 4 parcheggi interscambio esterni al centro cittadino dove si può parcheggiare gratuitamente offrendo poi la possibilità di spostarsi con il mezzo pubblico al costo di 10 centesimi per un viaggio di andata e ritorno. Questo sistema ha da subito liberato dal centro cittadino un numero importante di automobili. Nell’ultimo mese e mezzo sono state migliaia le vetture che grazie al Park & Bus non hanno intasato le strade di Varese.

“La Germania sta dimostrando grande coraggio – prosegue l’assessore De Simone – lo stesso che ha dimostrato la nostra amministrazione dando il via al primo vero Piano della Mobilità Varese si Muove”.

“Il trasporto pubblico locale è uno dei perni della lotta all’inquinamento atmosferico – dichiara il sindaco di Varese, Davide Galimberti -. Investire nella mobilità sostenibile significa contribuire concretamente nel diminuire le concentrazioni di smog che respiriamo. Sarebbe importante che il prossimo presidente della Regione avesse lo stesso coraggio per fare quello che Varese sta già sperimentando e la Germania intende fare: incidere concretamente sulle politiche di mobilità e di lotta all’inquinamento. I temi dell’ambiente dovranno essere al centro dei programmi della Regione dei prossimi 5 anni”.

A Varese il Park & Bus ha innescato anche altre forme virtuose di mobilità. Sin dai primi giorni dall’introduzione molti utenti hanno utilizzato il sistema anche come car pooling, riempiendo le auto con più di un passeggero che poi ha viaggiato con il trasporto pubblico.

“Parliamo di migliaia di autovetture in meno – conclude De Simone – perché i cittadini scelgono di raggiungere il centro con l’autobus. Questo ha come risultato di avere una Varese con meno traffico, più rotazione nella sosta e meno inquinamento. Un risultato impensabile fino a poche mesi fa per questa città che ha segnato un cambiamento storico per Varese”.

15 febbraio 2018
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5 commenti a “Varese, Con il Park & Bus la città giardino arriva prima dei tedeschi

  1. Laura P., il 16 febbraio 2018, ore 11:15

    I miei commenti ogni tanto spariscono come mai? aspetti positivi del park &bus per le persone che vengono a fare acquisti e hanno tempo ,non per chi ha orari di lavoro e i figli da portare a scuola. Non costringiamo chi è a rischio povertà a chiedere umilianti sussidi al comune perché è oberato da tasse, anche sui parcheggi , multe e tariffe elevate. Le strisce blu a Casbeno anche vicino a scuole e ambulatori. Pensiamo alle conseguenze anche a lungo termine di certe decisioni.

  2. Cesare Chiericati il 16 febbraio 2018, ore 12:11

    Condivido il Park & bus varato con il Piano sosta, ma andiamoci piano nel rivendicare primati con un pizzico di provincialismo di troppo. Altrove in Europa sono in corso da tempo provvedimenti più o meno simili. Senza andare tanto lontano a Lugano da più di dieci anni esiste lo possibilità di parcheggiare, a tariffa ridotta rispetto al centro, a sud (sotto lo svincolo di uscita dall’autostrada) e a Nord nei parcheggi adiacenti lo stadio di Cornaredo. E di proseguire ovviamente con il bus verso le mete più centrali.

  3. VM il 16 febbraio 2018, ore 16:25

    però dai, corredare un articolo che parla d’innovazione con la foto di un Menarini Monocar è quantomeno antifrastico :-)

  4. a.g. il 16 febbraio 2018, ore 16:26

    Vero….errore…ripariamo cambiando immagine…chiediamo scusa a lettori e Azienda

  5. Laura Caruso il 18 febbraio 2018, ore 12:03

    Ottimo progetto..ancora andando in centro o in alcune aree congestionate di Varese avverto un po’ di fiato corto, ma ci vuole del tempo per sradicare le brutte abitudini.. eppure un tempo i mezzi pubblici erano pieni, si andava all’ università o al lavoro in autobus, al massimo in moto. Adesso viviamo in camere a gas, ma sembra vada bene a tutti, almeno finché non avvertono i primi sintomi di problemi respiratori loro, i loro vecchi o i loro figli

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