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Varese, Mostruosa Mente Mostro, ovvero la simpatia celata sotto una fiction horror

Un momento del musical

Un momento del musical

Corre veloce il musical, senza un attimo di tregua, tra dialoghi divertenti, siparietti surreali, intermezzi musicali, balletti acrobatici. Corre veloce per la bravura del cast, le melodie accattivanti, i colloqui azzeccati e mai volgari. Magari solo con qualche battutina maliziosetta, qua e là.

E’ andato in scena, in prima, al Teatro Openjobmetis, il nuovo musical della ditta Franchini-Fraula, “MostruosaMenteMostro“, un’iniziativa a budget zero il cui ricavato va in favore di Kiwanis Varese in collaborazione con il Comune.

Il tutto è stato ideato e realizzato da un tris tutto al femminile, composto dalla bravissima Caterina Rossi, insieme ad Elena Ragazzi e Paola Visco.

Dopo alcune, brevi parole introduttive dell’avvocato Maura Magni, presidente Kiwanis Varese, la macchina si è messa in moto, davanti ad un folto pubblico pagante (presente anche il presidente della Regione, Roberto Maroni) che ha decretato il sold out del teatro. Un po’ come accade con i mitici Legnanesi.

Ma veniamo alla storia. Una storia noir fatta di mostri, quelli tradizionali, da Dracula alla Creatura, dalle streghe alle mummie, mix divertente tra Famiglia Addams e Uomini e Donne. Il bravo Franchini non ha mancato di ironizzare su format e programmi tv. Un mondo di mostri doc, che si ribella ad ogni new entry, orgoglioso della propria mostruosità autentica. Ma non ha fatto i conti con ciò che oggi è ancora più mostruoso, umanamente mostruoso, l’Uomo invisibile, capace di derubricare i mostri della storia (soprattutto del cinema) pallide ombre, che fanno quasi tenerezza.

Il musical è piaciuto, divertente e vivace. Una vera macchina della risata capitanata dalla regista e protagonista, Lia Locatelli, una vera star, spalleggiata dal maggiordomo, Walter De Filippo. Una coppia noir che è il motore del musical, e che guida un cast fatto da zombi, streghe, arpie, demoni, personaggi interpretati da un ottimo cast di attori e ballerini, performer e comici (esilarante il gobbo partenopeo Pasquale Bevilacqua).

Un mondo che vive di finte cattiverie, di simpatiche diavolerie, di buoni sentimenti celati sotto la maschera dell’horror, un mondo che la compagnia ha messo in scena con grande passione e ottimi risultati. Applausi per tutti.

 

 

 

 

 

 

10 febbraio 2018
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Un commento a “Varese, Mostruosa Mente Mostro, ovvero la simpatia celata sotto una fiction horror

  1. Varese Report, 10/02/2018 | Paolo Franchini il 11 febbraio 2018, ore 21:11

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