Varese

Varese, Liberi e Uguali dal Prefetto: riflettori su liste che si richiamano a fascismo

La delegazione con il Prefetto Zanzi

La delegazione con il Prefetto Zanzi

Questa mattina Liberi e Uguali della provincia di Varese ha incontrato il Prefetto consegnandogli un documento affinché venga verificata la sussistenza dei requisiti di costituzionalità per quelle liste presenti alle elezioni regionali e nazionali che si dichiarano ispirate al fascismo e che la Corte di Cassazione ha definito antidemocratiche.

Dicono Liberi e Uguali: “Riteniamo che formazioni politiche e candidati che rifiutano la democrazia e la Costituzione Italiana non debbano potere partecipare alle elezioni e rappresentare il popolo italiano nelle sue istituzioni democratiche.

Il Prefetto ha ascoltato con interesse le nostre argomentazione e ha assicurato che oggi stesso il documento sarà inviato al Ministro degli Interni e al Presidente della Repubblica.

Nell’incontro, Liberi e Uguali ha voluto anche sottolineare la necessità di un intervento del Prefetto dopo le gravi affermazioni della sindaca di Gazzada Schianno, che ha sbeffeggiato il giorno della memoria, insultando le milioni di persone che sono state uccise nei campi di concentramento nazisti.

Il Prefetto ci ha comunicato che quanto accaduto è stato segnalato e ha condiviso la necessità che i cittadini e ancor più i rappresentanti istituzionali facciano attenzione alle parole che usano, già che esse formano il pensiero e guidano le azioni. Ha inoltre valutato positivamente che nella stessa città di Gazzada Schianno ci siano state diffusamente prese di posizione di condanna di quelle parole”.

10 febbraio 2018
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