Varese

Varese, Univa 2018, trend positivo, ma le elezioni non portino più incertezza

Il presidente Univa Comerip

Il presidente Univa Comerip

La situazione economica intravvede una timida fuoriuscita dal lungo tunnel della crisi. Segnali sparsi, in successione, iniziano a rivelare una tendenza in positivo. Come ha sostento recentemente l’indagine congiunturale dell’Unione industriali relativa all’ultimo scorcio dell’anno appena trascorso, “si consolida la prospettiva di ripresa”.

Difficile, da dati e percentuali, arrivare a conclusioni perentorie. Su un campione di 120 imprese Univa interpellate, tre quarti hanno dichiarato di avere fatto almeno un investimento produttivo nel 2017 ed il 66% dichiara di voler fare un investimento anche durante i prossimi mesi. Quanto poi al vero banco di prova di crisi o uscita dalla crisi, il lavoro (o il non lavoro): la situazione degli ammortizzatori sociali segnala che la crisi sta rientrando, e che i numeri stanno tornando alla situazione pre-crisi.

Se i dati segnalano un trend positivo, la prudenza resta un atteggiamento prevalente. Riccardo Comerio, presidente dell’Unione industriali della provincia di Varese, si sofferma sui temi caldi del dibattito economico e politico, mantenendo un giudizio prudente. Un’Italia competitiva non può navigare a vista, vivere nell’incertezza del giorno per giorno, ci sono strumenti che non vanno cancellati, semmai potenziati.

“Non toccate il Piano Nazionale Industria 4.0″, dice Comerio in occasione delle imminenti elezioni politiche. “Il Piano è efficace, piace alle imprese, è di facile accesso”. Stesso giudizio su uno dei pochi “feticci” dell’Italia renziana rimasto in piedi: il famoso Jobs Act. “Sarebbe dannoso – insiste il presidente Univa – tornare indietro alla battaglia ideologica sull’Articolo 18″. Ancora sulla Legge Fornero: “Se dall’oggi al domani si cambiasse la situazione delle pensioni, si creerebbero problemi soprattutto alle aziende medio-piccole”.

La crisi ha colpito duro e duro è il confronto con i nostri principali competitors sul piano soprattutto europeo. Dunque, sembra che dicano gli industriali, alla politica il compito di sostenere la ripartenza e non quello di creare ancora più incertezza e problemi. Come dargli torto?

8 febbraio 2018
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