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Politica, Il Pd Astuti candidato a regionali: dall’ascolto una squadra forte e compatta

Samuele Astuti

Samuele Astuti

Chiara la motivazione della sua candidatura: “E’ la motivazione del mio impegno politico, mettermi a servizio degli altri e mettere a disposizione la competenza maturata in questi anni”. Parole di Samuele Astuti, sindaco di Malnate, presidente della Conferenza dei servizi Ats, segretario provinciale del Pd, e candidato alle regionali del 4 marzo sotto le insegne del partito di Renzi. “Penso che la mia disponibilità e la mia competenza possano essere utili ai cittadini lombardi”.

Come giudica la squadra Pd che corre alle elezioni regionali? “Prima di prendere decisioni, prima di fare scelte abbiamo ascoltato gli iscritti al Pd – spiega Astuti -. E’ stato un percorso lungo e impegnativo, che si è tradotto in tre assemblee sul territorio, raccogliendo disponibilità e aspettative”. Un lavoro che è stata la premessa per la scelta finale operata da Segreteria e Direzione provinciali. “Da quella scelta (io in quel momento ho fatto un passo indietro essendo coinvolto in prima persona), è uscita una squadra forte e compatta”.

E Giorgio Gori, candidato alla presidenza della Regione Lombardia? “Credo abbia fatto cose di sinistra nel Comune in cui è sindaco: l’impegno sui nidi, sui servizi sociali, l’attenzione agli anziani. Ha una grande capacità d’ascolto – prosegue Astuti -, un carattere fondamentale per chi fa l’amministratore locale, lo dico anche per quanto mi riguarda e riguarda il Comune di Malnate”.

Temi prioritari su cui impegnarsi se eletto al Pirellone? “Innanzitutto la sanità, che negli ultimi anni è molto peggiorata, come dimostra l’affollamento dei Pronto Soccorso. E’ indispensabile valorizzare la medicina del territorio”. C’è poi il problema dell’economia e delle imprese: “Decisiva l’innovazione sul fronte delle imprese, un tema su cui sono stati collezionati ritardi clamorosi”. Astuti guarda poi al tema delle infrastrutture, anche in questo caso spesso progetti o inutili oppure osboleti: “Molte sono le infrastrutture progettate quando sono nato io, nel ’75″. Un altro è il tema dei frontalieri: “Non sono persone che viaggiano con le tasche piene di danaro, ma lavoratori che hanno esigenze diverse dagli altri”. Poi anche il tema della mobilità e di soluzioni legate alla condivisione.

Tanti saranno gli astenuti, i lombardi che sceglieranno il non voto. Quale messaggio inviare per convincerli a votare? “Capisco il fatto che tanti abbiano la tentazione di non votare – conclude Astuti -. Ma a chi non vuole votare suggerisco di dare ancora una chance alla politica. Il mondo va veloce e ha bisogno di una politica forte che lo guidi. Senza lasciare indietro nessuno, soprattutto i più deboli”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 febbraio 2018
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