Varese

Varese, Cosentino (Lista Fontana) e leghisti contro la mozione antifascista

Il leghista Matteo Bianchi

Il leghista Matteo Bianchi

Coda di campagna elettorale con interventi sulla mozione antifascista approvata dal Consiglio comunale di Varese due giorni fa.

Dice Giacomo Cosentino (candidato Lista Fontana Presidente): “Come si può difendere le libertà costituzionali se si limita la libertà  ad associazioni o partiti regolarmente ammessi nel dibattito pubblico, di esprimere le proprie posizioni e le proprie idee? Solo nelle più cupe dittature si è imposto di adeguarsi ufficialmente alle ideologie politiche dell’amministrazione del momento per poter esprimere pubblicamente le proprie opinioni.

Il documento approvato ieri non è altro che l’ennesima arma antidemocratica e liberticida di una sinistra senza contenuti che invece di pensare ai propri cittadini, ai tanti Varesini che vivono in situazioni di difficoltà, alla sicurezza nelle nostre strade, a dare risposte a coloro che chiedono più attenzione e assistenza, si occupa di politiche ideologiche e demagogiche.

La Maggioranza dimostra per l’ennesima volta di svolgere la propria azione di governo sulla linea demagogica contro un nemico inesistente, invece di occuparsi dei problemi del mondo reale”.

 

Fanno eco gli esponenti della Lega: “La maggioranza che male amministra Varese probabilmente pensa di aver risolto tutti i problemi della nostra Città; è l’unica spiegazione plausibile se questi signori hanno così tanto tempo da perdere in inutili mozioni per vietare l’uso di sale civiche a chi, a detta loro, sarebbe fascista.” Lo afferma Emanuele Monti, consigliere regionale uscente e candidato alle elezioni regionali del 4 marzo per la Lega.

“Personalmente – prosegue Emanuele Monti – penso che ai cittadini di Varese, in questo momento, non freghi assolutamente nulla di fascisti, antifascisti e roba simile, forse perché nel 2018 i problemi sono ben altri. Se Galimberti e i suoi si occupassero di lavoro, assistenza alle famiglie e soprattutto sicurezza, argomento pressoché inesistente nel vocabolario Pd, sono certo che i varesini sarebbero molto più contenti. Invece si fa perdere tempo alle istituzioni con mozioni e altri atti strampalati che lascerebbero intendere, in maniera subdola e strisciante, che a Varese esista un problema legato ad una recrudescenza del fascismo, o altro vecchiume sepolto dalla storia. A pensar male si fa peccato, ma volendo essere maliziosi si potrebbe ritenere che si tratti solo di fumo negli occhi, magari perché a qualcuno piacerebbe distogliere l’attenzione dei cittadini dalle molte questioni, quelle davvero serie, che restano aperte”.

“Pensavo ad uno scherzo invece è vero: oggi, nel 2018, quando il 95% della popolazione italiana non ha vissuto il fascismo -morto il 25 aprile del 1945- un Comune capoluogo di provincia come Varese si inventa questa idiozia dell’autocertificazione antifascista!” dichiara il Segretario provinciale della Lega, Matteo Bianchi, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Gallarate.

“Il prossimo passo quale sarà? – ironizza, ma non troppo  Bianchi – l’autocertificazione anti Asburgo?! Mica che qualcuno pensi al ritorno dell’Imperatore Cecco Beppe!”.

1 febbraio 2018
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5 commenti a “Varese, Cosentino (Lista Fontana) e leghisti contro la mozione antifascista

  1. giuliomoroni il 2 marzo 2018, ore 16:11

    I fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti (Ennio Flaiano)

  2. Martone il 2 marzo 2018, ore 18:09

    La situazione politica in Italia e’ grave ma non seria

  3. giovanni dotti il 2 marzo 2018, ore 20:19

    Finché ci saranno movimenti estremisti e violenti che si richiamano ad ideologie del passato (che sono state causa di tante distruzioni, sofferenze e morti, e che dovrebbero essere definitivamente sepolte) si farà sempre bene a tener alta la guardia, anche per evitare che i giovani, spesso in buona fede, si lascino irretire da cattivi esempi.Tenendo anche conto del dettato costituzionale, tuttora valido, che vieta la riorganizzazione del Partito fascista.

  4. Laura Caruso il 3 marzo 2018, ore 00:03

    Direi che nelle ultime settimane la violenza che abbiamo vista in diverse città d’ Italia aveva una connotazione precisa, antifascista. Violenza verso avversari politici e verso Forze dell’ ordine. Una delibera definibile con un solo termine ILLIBERALE

  5. a.g. il 3 marzo 2018, ore 00:14

    C’è antifascismo e antifascismo…e comunque i padri della Repubblica hanno sempre rimarcato la base antifascista della nostra Costituzione…sarebbe il caso di farsene una ragione…

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