Varese

Varese, Galimberti indignato: basta immagini distorte del nostro territorio

gali (1)Affida a Facebook la sua riflessione il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che si sofferma sui fatti degli ultimi giorni con …. indignazione, sì. è la parola giusta.

Scrive il sindaco: “Adesso basta rappresentare così il nostro territorio. Sono profondamente infastidito nel vedere da settimane la nostra provincia e il territorio finire sui giornali nazionali per dichiarazioni, azioni ed esternazioni xenofobe, razziste, irrispettose dei ruoli istituzionali. Oggi, oltre a condannare certe frasi e azioni, dobbiamo anche ribadire che di questa cattiva immagine proprio non ne abbiamo bisogno”.

“Non ne hanno bisogno i cittadini – continua Galimberti -, le imprese che ogni giorno lavorano per mantenere alta l’eccellenza produttiva e la competitività del territorio, non ne hanno bisogno le nostre scuole, l’università e gli studenti, non ne hanno bisogno le nostre famiglie e i ragazzi a cui invece dovremmo dare l’idea di vivere in un bel territorio, accogliente e rispettoso. Così come non ne hanno bisogno gli operatori del turismo che ogni giorno lavorano per attrarre visitatori. Non vogliamo essere descritti come una provincia chiusa, xenofoba, arretrata”.

Conclude il sindaco: “Varese non è questa. Varese è una città aperta, solidale, produttiva con un patrimonio naturale e paesaggistico che tutti ci invidiano. Non lasceremo che la propaganda di chi ha solo interessi elettorali o di chi non ha rispetto per il proprio ruolo istituzionale danneggi la nostra città. In questi giorni dobbiamo far sentire la nostra voce e dimostrare che l’idea che si sta diffondendo dei nostri territori non è vera. Dobbiamo tutti insieme dire che Varese non è questa. Varese è molto di più”.

30 gennaio 2018
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