Varese

Varese, Mese per la Vita, monsignor Stucchi presenta suoi editoriali al De Filippi

Mons. Luigi Stucchi

Mons. Luigi Stucchi

Mercoledì 7 febbraio 2018, alle 20.45, in occasione del Mese per la Vita e in collaborazione con associazioni, movimenti e decanato di Varese, viene proposta la serata “Per la vita sempre” con l’autore dell’omonimo libro il Vescovo, monsignor Luigi Stucchi, nella sala Borghi del Collegio De Filippi di via Brambilla, 15 a Varese.

L’incontro sarà moderato dal giornalista varesino Gianfranco Giuliani e parteciperanno Francesco Ognibene, giornalista, responsabile del supplemento “Vita” di Avvenire; il dottor Andrea Larghi, direttore Medico di presidio all’Ospedale di Circolo di Varese, per una testimonianza e Monsignor Gilberto Donnini, Prevosto emerito di Varese.

Monsignor Stucchi, che molti varesini ricordano per il lungo ministero di vicario episcopale di Zona dal 2003, ha svolto diversi incarichi per la diocesi ambrosiana occupandosi tra l’altro di formazione del clero, assistenza spirituale alle claustrali e delle nuove forme di vita evangelica, con una costante, speciale sensibilità per la guida e l’orientamento vocazionale.

Oggi è Vicario Episcopale per la vita consacrata femminile e risiede a Villa Cagnola a Gazzada, dove è Presidente dell’Istituto Superiore di Studi Religiosi – Beato Paolo VI.

Il volume dell’Editrice Velar che dà il titolo alla serata, raccoglie una parte degli editoriali di Stucchi, scritti nei 13 anni in cui fu direttore del settimanale diocesano “Il Resegone”, a Lecco (1973-1986). L’allora “don” Luigi, oggi Vescovo, aveva raggiunto come giornalista una singolare notorietà, locale e nazionale, per la vivacità della sua penna e la combattività del pensiero, specie su temi quali la difesa della vita, la testimonianza cristiana in politica, la promozione dei valori religiosi a livello sociale, l’animazione del dibattito culturale.

I contenuti si concentrano su tematiche specifiche: la famiglia, il senso della vita e l’importanza di difenderla dal concepimento alla sua naturale conclusione; l’autore lo fa con i vibranti interventi pubblicati negli anni della legalizzazione del divorzio e dell’aborto, degli assassini politici, delle tragedie giunte all’attenzione dell’opinione pubblica e delle morti bianche sul lavoro.

29 gennaio 2018
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