Varese

Varese, Comune: dissuasori di velocità ingombranti? Sono provvisori, li sposteremo

Il vicesindaco Zanzi

Il vicesindaco Zanzi

Il Comune di Varese precisa che i dissuasori della velocità sono stati posizionati in aree ancora sottoposte ad una fase sperimentale e non definitiva. Gli apparecchi che in queste ore sono stati segnalati perché di ingombro per pedoni e persone diversamente abili saranno quindi ricollocati e ringraziamo i cittadini per le segnalazioni.

Ad esempio il dissuasore di via Daverio (posizionato per un errore della ditta) sarà riposizionato all’angolo con la via Macchi dove in passato si era verificato un incidente mortale. Come anche quello di via Saffi sarà spostato in via Monte Generoso.

“I dissuasori sono un valido strumento per far diminuire la velocità in città e non per fare cassa come qualcuno strumentalmente afferma – dichiara il vicesindaco Zanzi – ma contribuiscono a far rispettare i limiti previsti nei centri urbani nell’ottica di una maggiore sicurezza di tutti e in particolare dei pedoni. Proprio in questi giorni infatti abbiamo ricevuto richieste da parte di cittadini che vogliono avere i dissuasori anche in altre zone di Varese per una maggiore sicurezza sulle nostre strade”.

22 gennaio 2018
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6 commenti a “Varese, Comune: dissuasori di velocità ingombranti? Sono provvisori, li sposteremo

  1. Carla il 23 gennaio 2018, ore 09:58

    Sono ingombranti ,ma servono!
    Dovrebbero essere messi anche in centro città,invito i “criticoni” a passare in via Dandolo angolo via Garibaldi(Madonnina in Prato,insomma)a qualsiasi ora….
    Sopravvivere è difficile…

  2. ombretta diaferia il 24 gennaio 2018, ore 14:35

    come in via daverio per errore? pensar che ho anche difeso l’amministrazione, credendo (ingenua, io) avesse recepito la richiesta del 28 agosto di “drizza le antenne” per “frenare” quest’insulsa corsa sotto cui finiscono i bimbi uscenti dai cancelli, perché l’Amministrazione non prevede né marciapiede, né l’istituzione del senso unico (mia personale proposta, quindi estrema per default, ma l’unica valida…)!

    ma Daniele Zanzi mi può illuminare sul perché il parco storico di Villa Recalcati non sia accessibile – ma dal suo interno giungano sospetti “rumori”?

    con stima e sempre in attesa di un mondo senza auto privata…

  3. Daniele Zanzi il 24 gennaio 2018, ore 18:09

    Trattandosi di sperimentazione,la scelta del posizionamento dei velo ok ha risposto al criterio di individuare le Vie a più alta incidentalità e a rischio.Si era dunque preferito posizionarlo lungo la Via Daverio nella sua parte che scende a Bobbiate. Erroneamente è stato posto poi in vicinanza del Parco dalla ditta appaltatrice . Sarà dunque ricollocato nel punto prestabilito in origine. Vedremo se in futuro collocarne anche all’altezza della stazione
    Il parco di Villa Recalcati mi dicono essere stato chiuso a metà dicembre perchè, in occasione della nevicata, una branca enorme dell’annoso cedro del marocco ivi radicato si è schiantata rovinosamente al suolo. Ho visionato pochi giorni fa la pianta che la Provincia pensava di rimuovere per rischi di stabilità. Per eccesso di sicurezza si è chiuso tutto il parco, quando eventualmente sarebbe bastato delimitare l’area di eventuale caduta.
    Trattandosi di un monumento vegetale ho suggerito approfondimenti per una più corretta valutazione del rischio e per valutare la possibilità di mantenerlo.
    Vedremo; la decisione sulla sua sorte è stata rinviata. Il parco penso verrà presto riaperto al pubblico con esclusione dell’area del cedro.

  4. Laura P., il 25 gennaio 2018, ore 10:47

    Le mie critiche all’amministrazione comunale non vogliono mancare di rispetto a nessuno, fare cassa può essere necessario, ma forse è solo questione di modo e misura, invece delle minacce di multe si può pensare alle montagnole sulla strada, alle luci sulle strisce, a mettere qualche striscia pedonale in più dove serve ( ad esempio all’ingresso secondario dell’ippodromo). Con il blu nel quartiere di Casbeno si è davvero esagerato, e il bianco che hanno messo qua e là è davvero poca cosa, pensiamo davvero a risparmiare sulle spese inutili e a creare meno disagi ai cittadini.

  5. Cesare Chiericati il 25 gennaio 2018, ore 16:56

    I dissuasori andrebbero posizionati anche dove, in teoria, la velocità delle auto dovrebbe essere limitata. Invece sul ring nel tratto tra il semaforo Sacco – Staurenghi – e quello Verdi- Monte Rosa se il traffico è scarso la velocità degli automezzi va ben al di là di 50 regolamentari. Cosi lungo via Coppelli e fino a Bosto.
    Tra l’altro la chiusura del parcheggio di via Sempione per la costruzione del multipiano spinge molti automobilisti verso il parking dei giardini creando code che dovrebbero essere opportunamente segnalate.

  6. R. G. Varese il 28 gennaio 2018, ore 16:46

    Lungo la Tangenziale Nord di Varese, che non esiste ma funziona sul tratto : Via Appiani, Via Cimabue, scuola Pellico, Palaghiaccio ,Via Albani, si raggiungono anche i 90 km orari lungo il muro di cinta dell’Ippodromo di Via Albani. Una delibera di Giunta del 2012, Giunta Fontana, dopo la raccolta di oltre 200 firme di residenti in loco, prevedeva dei dossi. Nulla è stato fatto. Sollecitata l’attuale Giunta in data 1 agosto 2017, stiamo aspettando risposte. Dal 2012 cinque importanti incidenti sono accaduti. Ci vuole un morto, evidentemente.

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