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Varese, Sguardi sull’arte, da van Gogh a Portaluppi una rassegna Filmstudio

L'immagine della locandina

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Una rassegna targata Filmstudio 90 propone al Cinema Teatro Nuovo di Varese o alla stessa sede di Filmstudio una serie di pellicole dedicate ad arte ed artisti. “Sguardi sull’arte” è un panorama variegato di esperienze artistiche al centro, per cinque giovedì, di questa inbteressante iniziativa.

Si parte con giovedì 18 gennaio, ore 16 e 21 LOVING VINCENT di Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Gran Bretagna/Polonia 2017, 88’ Una straordinaria esperienza visiva: il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Un film poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy. Realizzato elaborando i quadri dipinti dal pittore, il film è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh, realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. La narrazione – che riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche ritratti e autoritratti di Van Gogh – si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita… Alle 21, introduzione a cura di Francesca Ricardi. Al Cinema Teatro Nuovo.

Giovedì 1 febbraio, ore 16 e 21 REVOLUTION – LA NUOVA ARTE PER UN MONDO NUOVO di Margy Kinmonth 2016, 75’ Grazie all’accesso privilegiato a collezioni di importanti istituzioni russe, il film riporta in vita gli artisti dell’avanguardia russa e narra le storie di pittori come Chagall, Kandinskij, Malevi č e dei pionieri che con loro accolsero una sfida utopica e ambiziosa. Attraverso preziose immagini d’epoca e i contributi di esperti come il direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovsky e la direttrice della Galleria Tret’jakov, Zelfira Tregulova, il film indaga la storia e le opere delle principali correnti russe, dal raggismo al suprematismo, dal cubo-futurismo al costruttivismo e si interroga sul loro desiderio di liberarsi dal realismo per creare un’arte capace di recuperare l’originalità delle proprie radici. Un percorso artistico irrimediabilmente intrecciato alle vicende politiche della rivoluzione, che le avanguardie precedettero condividendone molte idee per finire poi perseguitate dopo la morte di Lenin. Alle 21, introduzione a cura di Daniele Cassinelli. Al Cinema Teatro Nuovo.

Filmstudio 90 INGRESSO € 8/rid. 6 (soci FAI, Filmstudio 90, Arci, enti convenzionati) ridotto giovani € 3 (soci Filmstudio 90 sotto i 25 anni) Informazioni: Cinema Nuovo 0332 237325 – Filmstudio 90: 0332 830053

Giovedì 15 febbraio, ore 16 e 21, ROBERT DOISNEAU di Clementine Deroudille, Francia 2017, 78’ (v. o. francese con sott. italiani) Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici, “complici” e rarissimi video di repertorio, Robert Doisneau – La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali e per un approccio profondamente umanista verso l’arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità umana”. Tra le sue opere più conosciute il “Bacio davanti all’hotel De Ville”, la foto, scattata nel 1950, di una coppia di ragazzi che si baciano lungo le caotiche vie di Parigi. Alle 21, introduzione a cura di Ferdinando Giaquinto e Giulio Rossini. Al Cinema Teatro Nuovo.

Giovedì 1 marzo, ore 16 e 21  L’AMATORE di Maria Mauti, Italia 2017, 90’ Un film su Piero Portaluppi, architetto milanese assurto a grande fama fra gli anni Venti e Quaranta. Il documentario, grazie anche ai numerosi materiali filmici girati dallo stesso Portaluppi e alla vocalità ineguagliabile di Giulia Lazzarini, ci immerge nella memoria di una personalità complessa che, come viene affermato, “danzava sulle cose mentre creava bellezza”. La memoria di Portaluppi riaffiora attraverso la riscoperta della sua opera nel presente e del suo diario filmico, un archivio inedito in 16mm girato e montato nel corso di una vita. Non è sempre facile descrivere la vita e l’ingegno di un architetto sfuggendo al catalogo delle sue opere, ma il film ci riesce, perché gli edifici vengono mostrati con ricchezza di particolari (come per La Casa degli Atellani e Villa Necchi-Campiglio a Milano) ma sempre legandoli alla vita e all’eclettismo di chi, fin da giovanissimo, essendo disegnatore si era visto pubblicare numerose vignette dal giornale “Il Guerin Meschino”. In collaborazione con FAI Alle 16 e alle 21, introduzione a cura del FAI.Al Cinema Teatro Nuovo.

Giovedì 15 marzo, ore 16 e 21 VISAGE VILLAGE di Agnès Varda, Francia 2017, 89’ Ha ottantotto anni e fa film come se ne avesse ventotto. Agnès Varda è diventata una maga umanista. Qui fa squadra con JR, street photographer che deve la sua reputazione ai giganteschi graffiti urbani. JR e Varda si sono incontrati nel 2015 riconoscendosi subito come spiriti affini malgrado le enormi differenze che li separano: lui è un hipster beffardo e flemmatico di trentatré anni, lei è una leggenda della nouvelle vague, ma entrambi sono outsider dell’arte, interessati a esprimere visivamente la vita seguendo le proprie regole. “Il caso è sempre stato il mio migliore aiutante” dice Varda, e non sta scherzando. In questo film lascia praticamente tutto al caso. Varda e JR, che collaborano alla regia, si mettono in viaggio con un unico liberatorio obiettivo: in ciascun luogo visitato JR creerà giganteschi ritratti in bianco e nero degli abitanti che andranno a ricoprire case, fienili, facciate di negozi, ogni superficie libera. Così facendo, doneranno grandezza a quelle persone. Non una grandezza da supereroi, ma una grandezza umana, da persone in carne e ossa quali sono (Variety). Alle 21, introduzione a cura di Nicola Falcinella. Al Cinema Teatro Nuovo.

17 gennaio 2018
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