Varese

Varese, Presentati candidati regionali di Liberi e Uguali, necessaria una svolta al Pirellone

Candidati ed esponenti di Liberi e Uguali

Candidati ed esponenti di Liberi e Uguali

Presentati questa mattina i candidati della provincia di Varese della lista Liberi e Uguali a sostegno di Onorio Rosati per le prossime elezioni regionali del 4 marzo 2018.

Gli otto candidati di Liberi e Uguali rappresentano storie politiche diverse, ma oggi si ritrovano convinti sia necessario riproporre un progetto nuovo per la sinistra del paese. La lista non è il risultato di sommatorie di sigle, ma l’inizio di un progetto comune per la “sinistra che non c’è” che vuole andare oltre la scadenza elettorale.

I candidati sono Luigi Luce, Camilla Colombo, Salvatore Vita, Thierry Dieng, Ilaria Angelone, Mario Bertana, Stella Casola, Alessia Chiesa.

I candidati, rispondendo alle domande dei giornalisti, hanno ribadito quanto sia insopportabile una presa di posizione come quella del candidato del centrodestra, Fontana, rozza e volgare. La Lombardia è cresciuta e si è sviluppata economicamente quando si è aperta verso l’esterno, quando ha saputo accogliere valorizzando l’apporto dei nuovi arrivati. Integrazione, socialità e convivenza civile devono diventare politiche pubbliche concrete.

I candidati parlano della necessità di una svolta per la sanità, i settori del sociale e della formazione che piegati agli interessi privati stanno producendo un modello regionale di società squilibrato. Sottolineiamo la necessità di difendere non solo il lavoro dipendente tradizionale, ma i nuovi lavori che vedono coinvolti in prevalenza giovani, spesso a partita IVA, che hanno bisogno di forme di tutela non convenzionali. Infine, il tema dell’ambiente che in provincia è stato particolarmente aggredito e manomesso.

Tanti i temi, numerosi i contenuti, grande la sfida. A tale proposito ascoltiamo Fabrizio Taricco, già segretario provinciale Pd, poi entrato in Articolo 1, ora tra i referenti provinciali della nuova formazione politica.

A lui chiediamo come si costruisce la “sinistra che non c’è”: “Con una forte attenzione alle disuguaglianze crescenti nel nostro Paese e nella nostra Regione – spiega Taricco -, al divario tra chi ha di più e chi ha di meno. Serve una sinistra forte per ricostruire un centrosinistra altrettanto forte”. E per quanto riguarda Pd e Renzi, l’odio, il rancore richiamati da Gori…”Il Pd ha sempre cavalcato la propaganda del rancore – continua Taricco -, senza fare i conti con la realtrà vera: in migliaia hanno lasciato il Pd perchè non si trovavano più nelle idee e nelle posizioni del Pd di Renzi. Spero che da parte di Gori e del Pd non si faccia più ricorso a questa storia del rancore”.

Infine Taricco si sofferma sul candidato del Pd al Pirellone, Giorgio Gori e sul suo slogan “Fare, meglio”, che tante polemiche ha suscitato. “Non si tratta, come dice Gori, di fare, meglio. No: si deve proprio cambiare, su sanità, scuola, sociale. E questa è la battaglia di Liberi e Uguali”.

 

17 gennaio 2018
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