Varese

Varese, Falò di Sant’Antonio, affollatissimo e benaugurante per la città

Falò Sant'Antonio 2018 (0)Il Falò di Sant’Antonio ha registrato, ieri sera, ancora una volta, una partecipazione clamorosa. Piazza della Motta strapiena, ma anche tutta la zona rialzata dietro la grande pira, sul lato dei Giardini, era da sold out.

Un affollamento che poteva incutere qualche timore, se non fosse tutto stato messo in sicurezza dai volontari di diverse associazioni: i Monelli della Motta, il Gruppo Alpini, la Protezione Civile, la Polizia locale e le altre Forze dell’ordine, i City Angels e gli Angeli Urbani. Una grande catena umana realizzata dai volontari teneva aperto il passaggio e l’ingresso alla piazza da cui è passata la processione con le torce e la grande statua di  Sant’Antonio Abate.

Un grande successo dunque per il grande falò in cui tanti varesini, sindaco Galimberti compreso, hanno inserito i loro bigliettini contenenti un desiderio. All’accensione del falò, tenuto sotto controllo dai Vigili del Fuoco, erano presenti tutte le autorità della città, dal sindaco e i suoi assessori al prevosto monsignor Panighetti, dal prefetto Zanzi ai vertici delle Forze dell’ordine, dal presidente della Provincia Gunnar Vincenzi al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, dal presidente della Camera di commercio Albertini a diversi rappresentanti dei media locali.

Presenti anche consiglieri comunali come Rinaldo Ballerio, Carlo Piatti, Simone Longhini, consiglieri regionali come Emanuele Monti e l’assessore regionale Francesca Brianza. E’ intervenuto anche Attilio Fontana, ex sindaco e candidato presidente al Pirellone per il centrodestra.

Il falò ha preso fuoco rapidamente, senza troppo pericolo per l’assenza – a differenza dello scorso anno – di vento. Un segno beneaugurale per la vita della città. Con un fuoco, inoltre, concentrato all’interno della pira e non proiettato verso l’esterno, e dunque beneaugurale anche per il lavoro agricolo, come si notava all’epoca delle nostre nonne.

Dopo l’accensione del falò le autorità, guidate da Angelo Monti, a lungo presidente dei Monelli della Motta, come da tradizione hanno fatto visita a casa Pigionatti per un brindisi e per assaggiare le bontà uscite dal forno benedette dal prevosto mons. Panighetti. Poi un piatto caldo e vin brulé presso la sede del Gruppo Alpini, dove hanno preso la parola il presidente dei Monelli della Motta, Giuseppe Redaelli, e il Capogruppo alpino Antonio Verdelli.

Redaelli ha sottolineato l’importanza della forte sinergia tra Monelli della Motta e Alpini nell’organizzare il Falò, un gioco di squadra che produce poi anche altri frutti allargandosi ad altre realtà in altre occasioni, come la Cena solidale organizzata ogni anno da Varesesolidale.

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17 gennaio 2018
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