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Regione, Incompatibilità, Dario Violi (M5S): ultimo regalo che si fa la casta lombarda

Il candidato 5 Stelle Violi

Il candidato 5 Stelle Violi

Tra i provvedimenti che hanno fatto accendere ieri, in Consiglio regionale lombardo, il semaforo verde, quello sull’incompatibilità. Approvata a maggioranza con 41 voti a favore (per introdurre modifiche alla legge elettorale è necessaria la maggioranza assoluta dei Consiglieri) la legge che stabilisce l’incompatibilità tra la carica di Assessore e quella di Consigliere regionale.

L’incompatibilità fra i due ruoli, che vale anche per il Vice Presidente della Giunta, prevede che il Consigliere regionale nominato Assessore sia sospeso dalla carica di Consigliere per la durata dell’incarico di Assessore.

Il Consiglio provvede nella prima seduta dopo la nomina alla sua sostituzione temporanea, affidando la supplenza al primo dei non eletti della lista cui appartiene l’eletto divenuto Assessore. Respinto l’emendamento che chiedeva di estendere l’incompatibilità anche ai Sottosegretari.

Durissimo il commento di Dario Violi, candidato presidente al Pirellone del Movimento 5 Stelle, che ha dichiarato: “Con la legge sull’incompatibilità la casta lombarda si è regalata l’ultimo privilegio della legislatura e moltiplicherà il numero delle poltrone e i costi del consiglio regionale.

Funziona così: se un consigliere regionale eletto sarà nominato assessore perderà automaticamente la carica di consigliere e la poltroncina vacante verrà occupata da chi non è riuscito a farsi eleggere democraticamente.  Avanti il prossimo insomma, tanto pagano i cittadini.

E’ una legge indecente, alla quale il M5S si è opposto fermamente perché lede il principio di rappresentanza. Il 4 marzo possiamo fare una scelta: estinguiamoli””.

17 gennaio 2018
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