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Politica, Guarda al futuro il discorso di fine anno del presidente Mattarella

Il presidente Mattarella

Il presidente Mattarella

Un discorso pacato e con riferimenti al vicino turno elettorale, quello di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che a reti unificate dice: “Mi auguro una grande partecipazione al voto, che nessuno rinunci a concorrere a decidere le sorti del nostro Paese”.

Il presidente rimarca che “il compito della politica, il dovere di proposte adeguate, concrete, come richiesto dal paese. Non è mio compito formulare indicazioni, ma il lavoro è la prima questione, sopratutto per i giovani”. In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora (i ragazzi del ’99) vennero mandati in guerra. “Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa”.

Mattarella fa riferimento ad una politica e ad un Paese che guarda al futuro: “La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro. Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove”. “L’autentica missione della politica – continua il presidente – consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre”.

Per Mattarella “l’orizzonte del futuro costituisce il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale”. Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L’impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi”.

Il discorso che dura dieci minuti si conclude con la vicinanza alle vittime del terremoto e con gli auguri a tutti coloro che, questa ultima notte dell’anno, garantiscono la sicurezza a tutti.

31 dicembre 2017
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Un commento a “Politica, Guarda al futuro il discorso di fine anno del presidente Mattarella

  1. Pier luigi Cignoli il 1 gennaio 2018, ore 11:57

    31 dicembre 2017.
    Il Discorso del Presidente della Repubblica Dott. Sergio Mattarella.
    Poco più di 10 minuti di soliloquio con un forte invito a partecipare alla prossime elezioni in quanto il Paese Italia deve proseguire il suo cammino con l’ausilio di tutti i cittadini chiamati a scegliere da CHI essere governati!
    Fa presente il “compito” della politica e i “doveri” della stessa nei confronti del popolo italiano …. peccato che siano solo parole…. la politica, anzi i POLITICI pensano solo a se stessi e al partito che rappresentano, mentre noi siamo solo “quelli” da sfruttare, per non parlare della Ministra Dott.ssa Lorenzin che ci considera un “gregge”, animali!
    Fai poi una considerazione sui giovani ricordando i diciottenni di circa un secolo fa – i ragazzi del 99 – chiamati a combattere per la patria, mentre oggi sono chiamati al voto …. ma cerchiamo di non dimenticare i nostri figli e nipoti che non molti anni fa – con la scusante delle missioni di pace – sono morti sia per difendere altri popoli sia per l’uranio impoverito di cui “molti” ne conoscevano gli effetti devastanti ma nulla hanno fatto per tutelarli da tale “dramma”!
    Ha parlato poi di futuro: quale? di mutamenti: quali? di sviluppi: quali?
    I Premier – più o meno abusivi – Monti, Letta, Renzi e beato ultimo Gentiloni (che resta al potere fino alle elezioni – purtroppo) di promesse ne hanno “vomitate” tante ma i fatti dove sono? hanno parlato di ridurre imposte e tasse, di aiutare le famiglie più deboli, di intervenire a favore dei terremotati (la più grande e infame di tutte le bugie) ecc ecc … La realtà? basta guardare i telegiornali per rendersi conto del NIENTE fatto, si sono lavati mani come Ponzio Pilato… in fondo tutto si ripete nella Storia: promettere e non fare- stanziare e non dare!
    Non a caso dal 1° gennaio aumentano luce, gas, autostrade oltre a gabelli comunali, multe di ogni tipo e specie ….. e …non è finita!
    Come sempre PAROLE …… PAROLE e PAROLE.
    A marzo andiamo veramente tutti uniti a votare come hanno fatto i Catalani per dare una vera lezione di democrazia e di volontà di cambiare a quanti fanno della POLITICA solo un mestiere finalizzato al proprio interesse e non uno scopo sociale e umano come in realtà dovrebbe essere.
    Resta pertanto difficile ricambiare gli auguri … ma alla fine prevale l’educazione: Grazie e Auguri Signor Presidente, grazie e auguri ai Politici auspicando che il 2018 sia l’anno della libertà, della democrazie e dei fatti con persone al Governo che rappresentino veramente l’Italia e gli Italiani. Grazie.Pier Luigi Cignoli – Rimini

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