Varese

Varese, Stop ai botti, Luca Paris (Pd): un atto di civiltà e di buonsenso

Luca Paris

Luca Paris

Nella città di Varese, come in altre città della nostra Provincia, sono state finalmente firmate ordinanze che limitano l’utilizzo, per la fine dell’anno, di botti e petardi pericolosi, nel segno della salvaguardia di persone ed animali. Un atto di civiltà e di buonsenso.

Tuttavia queste iniziative devono necessariamente andare oltre la buona volontà delle singole amministrazioni comunali che si dimostrano più avvedute, per assumere un carattere più organico e sistematico.
Intanto, a livello di Provincia e nell’alveo delle sue funzioni di supporto in particolare ai piccoli comuni, é mia intenzione quella di avanzare una proposta affinché l’ufficio legale provinciale predisponga, di concerto con associazioni ed enti, uno schema di “provvedimento tipo” per la limitazione dell’utilizzo di materiale esplodente potenzialmente pericoloso, da proporre agli amministratori locali su scala di aree omogenee.
Utile, inoltre, la realizzazione di una mappatura provinciale per individuare quali comuni abbiano adottato ordinanze in tal senso e quali non l’abbiano fatto.
Occorre poi lavorare sul livello regionale. La richiesta di maggiore autonomia, come emersa dalla volontà referendaria dello scorso ottobre, deve assolutamente comprendere materie come la salvaguardia dell’ambiente, la salute e la tutela del benessere di persone ed animali. In questo modo il legislatore regionale potrà incidere maggiormente anche nella disciplina della tutela degli animali di affezione, inserendo, per esempio, precise disposizioni che impongano agli enti locali, in determinate situazioni e periodi dell’anno, l’adozione di provvedimenti per limitare l’utilizzo di botti ed ordigni esplodenti potenzialmente pericolosi, su tutto il territorio regionale.
Luca Paris – Consigliere Provinciale e Comunale – Varese

29 dicembre 2017
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4 commenti a “Varese, Stop ai botti, Luca Paris (Pd): un atto di civiltà e di buonsenso

  1. barresi paola il 31 dicembre 2017, ore 11:51

    Buongiorno, mi potrebbe spiegare il sig. Paris a cosa serve una ordinanza che vieta l’uso dei “botti” se poi la città NON è in grado di controllare ed intervenire nei casi in cui tutti facciano ugualmente uso degli stessi botti?
    Al sindaco ed al sig. Paris piace fare cose inutili? oppure piace apparire come i difensori di qualcosa? forse è SOLO ancora campagna elettorale di basso livello.
    Tanto i cittadini di Varese ormai NON ne possono piu’ di questi signori!
    Intanto stanotte ci sarà un gran baccano, come sempre, alla faccia di chi non è d’accordo.

  2. Vice Patrini il 4 gennaio 2018, ore 21:19

    Gent.ma sig.ra Barresi, io penso che un’ordinanza serva a stabilire una regola di comportamento comune, indipendentemente dal fatto che ci siano persone che non rispettano tali leggi.
    Trovo un’ordinanza del genere veramente civile, di buon senso e tutt’altro che inutile.
    Per prima cosa da’ uno strumento legislativo ai tutori dell’ordine per contrastare il fenomeno, ed al cittadino onesto da’ un argomento per contestare ed eventualmente denunciare chi non la rispetta, anche se capisco che noi italiani, a differenza dei nostri vicini svizzeri, abbiamo qualche remora ad aiutare le forze dell’ordine nel loro arduo compito.
    Buon 2018.

  3. ombretta diaferia il 5 gennaio 2018, ore 18:38

    meraviglioso centro città sotto la pioggerellina del principiare del primo giorno dell’anno.
    peccato le serrande fossero abbassate e la zona pedonale deserta: sarà mica colpa dell’ordinanza anti-botti anche ciò?

    no, l’ordinanza ha la piena responsabilità della perturbazione piovosa…

    che sia un nuovo anno con il sorriso e la danza dei più…
    (contagia anche gli iracondi…!)

  4. Paola Barresi il 6 gennaio 2018, ore 22:13

    Buonasera, ritengo che le asserzioni del sig. signora? Patrini siano oltre che corrette anche condivisibili, tuttavia io ritengo che vietare i botti a Varese mentre ai confini del Comune si sparano i botti piu disparati dalla bomba “Maradona” alla “Kim” sia praticamente poco utile sopratutto se le motivazioni sono anche per proteggere gli animali.
    Un sindaco intelligente ed operoso con la sua giunta dovrebbe comprendere che bisogna fare un accordo “concertato” o condiviso con gli altri sindaci confinanti allargando il piu’ possibile l’area del silenzio.
    Certamente per fare questo accordo bisogna darsi da fare, organizzare un incontro con gli altri sindaci, magari discutere e mediare, in sostanza FATICARE ed arrivare ad almeno un terzo della provincia di Varese.
    Sarebbe anche il caso di interessare le autorità provinciali (presidente della Provincia, Prefetto e Questore) e iniziare a seminare per arrivare, in futuro, ad una grande zona del silenzio da botti, questo si che sarebbe un risultato.
    Il sindaco certamente invece puo dire “io mi interesso solamente del mio orticello” faccio la mia ordinanza e tanti saluti, come del resto hanno fatto le giunte precedenti, ma questo oggi ha un sapore ed un odore di pura opera di CAMPAGNA ELETTORALE di basso livello.
    il tempo degli orticelli privati è finito, presto si và alle elezioni e purtroppo non saranno favorevoli ai colori del nostro sindaco e lui dovrà prendere atto di non avere fatto nulla per invertire la tendenza nazionale di voltare le spalle alla sinistra “fiorentina” arrogante e che si è comportata come una destra sfacciata.
    Vedasi a Varese la campagna delle strisce blu, lo scarico dei liquami nel torrente della Madonnina di Bobbiate, l’eliminazione delle Gev, il PGT rivisto entro un anno, gli zingari nell’area dei camper alla Schiranna, le varie vie di Varese ancora al buio, ecc.. mentre a Varese se ne sono andati in 20000 abitanti, pari circa a 7000 famiglie, è come avere perso una grande guerra, Varese si spopola perchè manca il lavoro e la relativa politica del lavoro mentre ci illudiamo di essere una “land of turism” e abbiamo i parchi sporchi e trascurati, dove permettiamo anche a una forza pubblica di andare a piantare delle piante (per poi tagliarsele e gridare allarme ai vandali) e quindi diventare degli eroi!!!!
    Nei parchi di Varese operino solo il comune attraverso i suoi funzionari, chi vuole regalare delle piante le porti alla Tutela ambientale che con i suoi uomini provvederà alla necessità.
    Cordialità e Buon Anno a tutti i lettori di Varese Report.

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