Varese

Varese, Galimberti firma l’ordinanza anti-botti a San Silvestro

A Varese botti proibiti

A Varese botti proibiti

“Garantire la sicurezza e la salute di ciascuno di noi migliorando le condizioni di vivibilità nel centro urbano e salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale, garantendo da un lato l’utilizzabilità a fini ludici di articoli legalmente prodotti e venduti e dall’altro il diritto alla quiete per persone e animali, con particolare riguardo a soggetti affetti da patologie, evitando altresì il pericolo incendi e danneggiamenti alla vegetazione e alla colture”.

Sono queste le motivazioni che hanno portato alla firma dell’ordinanza che nella notte tra le 19.00 del 31 dicembre 2017 e le ore 6.00 del mattino del 1 gennaio 2018 vieterà di far esplodere botti e petardi di qualsiasi tipo in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, nelle immediate prossimità di abitazioni e altri luoghi caratterizzati dalla presenza di persone e animali, con particolare riguardo ai luoghi di cura.

La delibera specifica inoltre che i botti cosiddetti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate, a debita distanza dalle persone e dagli animali e comunque prestando la massima attenzione al fine di prevenire eventuali incendi. Il materiale in questione deve essere acquistato esclusivamente da rivenditori autorizzati, munito della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico.

Tra le motivazioni dell’ordinanza inoltre si legge anche quella legata allo smog. Nei giorni scorsi infatti le concentrazioni degli inquinanti nell’aria in gran parte della Lombardia sono state oltre la soglia, e anche se nelle ultime ore le precipitazioni hanno in parte migliorato le condizioni, resta ancora attivo in molte città lombarde compresa Varese, il Protocollo Aria di Regione Lombardia con le misure antismog di primo livello in azione almeno fino a lunedì prossimo.

Inoltre, l’ordinanza emessa oggi dall’amministrazione di Varese richiama esplicitamente le conseguenze negative che i botti possono causare sulla salute delle persone e degli animali, in particolare quando i petardi sono esplosi vicino a luoghi di cura.

La violazione dell’ordinanza firmata oggi comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative che potranno andare da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca.

29 dicembre 2017
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