Varese

Varese, Cosa è cambiato in città, cosa è accaduto sul bilancio. Parla l’assessore Molinari

L'assessore Roberto Molinari

L’assessore Roberto Molinari

Dopo l’approvazione del bilancio in Consiglio comunale a Varese, è giunto il momento di qualche riflessione su questo ultimo tratto di consigliatura. Proprio negli ultimi mesi del 2017 si sono registrate novità importanti per la città, ma anche non sono mancate polemiche, proprio in zona discussione del bilancio.

Dunque qualche riflessione è opportuna, e la facciamo con l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Varese, il Pd Roberto Molinari.

Assessore Molinari, fermiamo l’attenzione su questa fine 2017. Cosa sottolineare?

Al di là dell’approvazione del bilancio entro il 31 dicembre, un evento storico per la nostra città, si sono verificati almeno altri due fatti destinati a lasciare il segno: i 18 milioni per il comparto stazioni e l’inaugurazione dell’Arcisate-Stabio con il ministro Delrio.

Partiamo dall’Arcisate-Stabio.

Sì, un taglio del nastro che di fatto abbatte il muro virtuale che era stato costruito attorno alla città da Lega e centrodestra. E’ finito il decennale isolamento della nostra città, che oggi può credere in un rilancio economico, grazie al collegamento con il Canton Ticino e con Malpensa.

Quanto invece ai 18 milioni che ci siamo portati a casa da Roma?

Un risultato importante, che dice come oggi Varese, nei fatti, e non a parole, sia in grado di interloquire e ottenere risultati nei confronti del governo nazionale. Diciamolo: ci abbiamo creduto e tutta la struttura comunale ha lavorato pancia a terra. I leghisti parlavano parlavano, ma non proponevano progetti. Avevano i ministri, ma non portavano a casa risultati. L’era della demagogia e delle parole vuote è finita. Un’ulteriore conferma? La stessa Regione ha sciolto l’accordo di programma sulle Stazioni. Vorrei poi sottolineare un’altra cosa…

Cioè?

Voglio rimarcare che nelle nostre intelocuzioni con Roma, nel rapporto tra amministrazione locale e governo nazionale, su stazioni e non solo, il raccordo è stato garantito dall’onorevole Maria Chiara Gadda, un prezioso trait d’union.

Perchè avete dato tanta enfasi sull’approvazione del bilancio in tempi strettissimi?

Perchè segna un grande cambio di passo. Dobbiamo ringraziare i dipendenti del Comune per il loro impegno intenso, che conferma che il clima è cambiato a Palazzo Estense, si crede nei funzionari pubblici a servizio della città. E il motore di questo cambio è stato il sindaco Galimberti e la sua giunta. Non solo: il semaforo verde al bilancio ci consente di spendere dal primo gennaio, mentre prima ci si limitava o si rinviavano le spese.

E’ stato duro lo scontro con le opposizioni sul fronte-bilancio, fin dal primo giorno…

Sì, è vero. E qui confesso che abbiamo commesso un’ingenuità: abbiamo pensato di poterci fidare delle opposizioni, per portare avanti un percorso condiviso. Lo stesso sindaco aveva fatto un’apertura di credito sugli emendamenti, anche quelli leghisti. Ma da parte delle opposizioni si è fatta una scelta diversa, di rottura e di scontro. Hanno vinto gli estremisti e i moderati sono stati succubi. La Lega si è imposta sulle minoranze. A questo punto anche noi abbiamo cambiato atteggiamento.

Stiamo sul tema delle minoranze: voi non vi aspettavate davvero che Lega e Forza Italia avrebbero alzato il tiro proprio nel confronto sul bilancio?

Magari potevamo anche attenderci un simile atteggiamento dalla Lega, forse anche dai forzisti. Pensavamo invece che si potesse ragionare diversamente con una realtà civica come il gruppo Orrigoni. Non solo è uscito dall’aula, ma – attraverso un intervento del consigliere Luca Boldetti – ha espresso giudizi durissimi. A questo punto abbiamo “ammazzato” il dibattito e abbiamo bocciato in blocco emendamenti e ordini del giorno.

Be’ non proprio tutti…

Sì, ma un emendamento e qualche ordine del giorno rientrano nelle dinamiche fisiologiche del confronto. Il vero dato di fatto importante è che ci siamo portati a casa il bilancio entro fine anno, cosa mai accaduta prima. E questo è avvenuto grazie ad un sindaco che stimo, ad un assessore al bilancio che ha fatto un ottimo lavoro, ad un bravo capogruppo del Pd.

Anche il sindaco Galimberti si è espresso con amarezza su ciò che delle minoranze è stato approvato…

Una reazione umanamente comprensibile, da parte di chi lavora con grande impegno, tutti i giorni, per tutto il giorno. Continuiamo a lavorare per la città, senza preoccuparci per chi fa male opposizione (lo dico io che per dieci anni sono stato all’opposizione) e per chi, in maggioranza, non capisce (o non condivide) il nostro orizzonte. Lungo, ricco di innovazione e di passione politica.

 

 

 

 

 

 

 

 

24 dicembre 2017
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