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Varese, La sorpresa del Pd sotto l’albero: un assegno da 18 milioni

L'assegno del governo

L’assegno del governo

Un foglietto accompagna la fotocopia di un assegno firmato Presidenza del Consiglio. Il foglietto recita: “Cara Varese, quest’anno sotto l’albero ti aspetta una sorpresa gradita: Diciottimilioni di auguri!“. Firmato Partito Democratico Varese.

Con una mossa a sorpresa, in apertura, ieri sera, dell’ultima seduta del Consiglio comunale dell’anno, i consiglieri del partito renziano hanno sollevato, dai banchi, il cartello, che ricorda i 18 milioni arrivati in città, grazie al Bando Periferie del governo, per riqualificare il Comparto Stazioni.

Una mossa a sorpresa che, però, ha lasciato indifferente il Presidente del Consiglio Comunale, Stefano Malerba, che inflessibile si è rivolto ai banchi del Pd: “I signori consiglieri sono pregati di abbassare subito i cartelli. Questo tipo di iniziative sono contrarie al regolamento”.

 

23 dicembre 2017
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14 commenti a “Varese, La sorpresa del Pd sotto l’albero: un assegno da 18 milioni

  1. Luca Paris il 23 dicembre 2017, ore 13:14

    Stiamo migliorando la nostra città. Dopo anni di immobilismo, stiamo realizzando qualcosa di concreto, che eliminerà il degrado non solo alle stazioni, ma in tutta quell’area.

  2. domenico nitopi il 24 dicembre 2017, ore 16:34

    Per favore, qualcuno ricordi a Paris che la campagna elettorale è finita. Basta con questa stucchevole litania dell’immobilismo degli anni precedenti. Pure falsa, per certi aspetti. Un esempio, la pavimentazione del centro cittadino ed il tentativo di ampliamento degli spazi pedonalizzati. Mi riferisco, a tal ultimo proposito e tra l’altro, al comparto piazza Giovine Italia, via Donizetti, via Rossini, dove, non ha caso, è un susseguirsi di frequentati esercizi pubblici. Un comparto che l’attuale amministrazione sta stravolgendo, avendo realizzato parcheggi e consentendo un traffico, non più limitato e controllato, che si svolge, pericolosamente anche durante il mercatino (si fa per dire) del giovedì. Unico caso, conosciuto, di mercatino che si svolge nel traffico veicolare.

  3. domenico nitopi il 24 dicembre 2017, ore 16:36

    C’è una acca di troppo.

  4. a.g. il 24 dicembre 2017, ore 17:03

    Macchè campagna elettorale. Piuttosto una foto della realtà. Tra l’altro il lettore sbaglia proprio esempio: sull’estensione degli spazi pedonali, ci fu una lunghissima vicenda, di stop and go, di polemiche e di, ancora, immobilismo. Con l’opposizione di allora, e un consigliere oggi assessore (non facciamo nomi: Andrea Civati) che si mobilitò e fece di tutto per fare andare avanti l’iniziativa…

  5. domenico nitopi il 24 dicembre 2017, ore 18:08

    Punti di vista o di svista. Non devo certo difendere io, nè voglio, le amministrazioni precedenti. Tutt’altro; non mi piacciono le litanie e gli slogan che questi ripetono sempre, stile Renzi: e poi abbiamo visto come è finita. Il fatto storico, comunque, è che, durante la precedente amministrazione, si è realizzato quel comparto che adesso si sta stravolgendo, sempre grazie a quell’assessore. Punto. L’immobilismo che ha bloccato Varese, converrà, risale nel tempo…..

  6. domenico nitopi il 24 dicembre 2017, ore 18:08

    Quando sono arrivato in città, venticinque anni fa, era meravigliato che Varese non avesse un collegamento ferroviario e autostradale con la Svizzera, nè con Como, nè con Malpensa, eppure indispensabili per le sorti della città. Il declino, quindi, parte da lontano. E questi, caro direttore, malgrado il suo entusiasmo, non sono in grado di invertire la rotta. Avere ottenuto 18 milioni da un governo amico non è un successo: un successo sarà realizzare una opera all’altezza (di cui, peraltro, non c’è ancora un progetto definitivo), senza spreco di risorse. Nel frattempo, prima di fare le Piramidi, basterebbero, ai viaggiatori delle Nord, delle strisce pedonali lungo la via Casula. Buon Natale

  7. Paolo Luisi il 25 dicembre 2017, ore 09:31

    Allora avanti tutta, si scateni il magna magna. Speriamo che sia realizzata una opera con concetti diversi dallo scarico di fognatura nel torrente della madonnina di Bobbiate!!!

  8. marco zerbi il 25 dicembre 2017, ore 09:34

    Il sindaco dirà “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO” sto cambiando Varese.

  9. Paola Barresi il 25 dicembre 2017, ore 10:29

    Certamente avere ricevuto un finanziamento simile, ma il progetto originale è altrui e costoro ci avranno anche messo del loro, ma i meriti sono da cercare altrove!.
    Sistemare le stazioni è una cosa ottima ma se poi per andare a MIlano ci si impega una ora con treni stracolmi di persone cambia veramente poco, è come se a un clochard si fà un bel taglio di capelli ma tutto rimane uguale.
    Per andare da Lugano a Malpensa con mezzi pubblici ci si impega ancora due ore!
    Bisogna invece fare degli investimenti a pioggia su tutto il comparto ferroviario di Varese – Como e Novara.
    Comunque complimenti e adesso lavorare, ma ASCOLTARE ANCHE CHI NON LA PENSA COME IL NOSTRO SINDACO!!!!

  10. Cesare Chiericati il 26 dicembre 2017, ore 19:19

    Sulla velocizzazione a breve termine dei collegamenti tra Varese e Milano,molto auspicabili, non bisogna coltivare illusioni finché – versante Fs – non sarà potenziata la tratta Gallarate -Rho ormai satura da anni anche per la sua valenza internazionale. Esistono progetti ma hanno sin quì incontrato l’opposizione delle comunità locali poste sulla linea. Per le Nord credo difficilmente cambieranno strada rispetto al loro mandato di ferrovia regionale deputata a servire il più elevato numero possibile di località dotate di stazione. Resta naturalmente aperto il problema dell’efficienza, della pulizia e dell’adeguamento dei convogli alla crescente domanda di trasporti ferrati. Le città possono intervenire, fare pressioni ma le scelte operative sono in capo ad altri soggetti. Il collegamento, finalmente raggiunto con la Svizzera, è un ottimo risultato che consentirà anche la rigenerazione di un pezzo di città lasciato da decenni nell’abbandono più totale. In attesa del progetto definitivo Fs, Tre Nord e Comune si diano comunque da fare per mitigare al massimo il deficit di accoglienza delle due stazioni di Varese, dei sottopassaggi, delle strisce pedonali e quant’altro.

  11. manzoni tina il 27 dicembre 2017, ore 16:13

    Questi soldi saranno sufficienti per pagare almeno i progetti necessari a partire? Quanto dovremo ancora pagare di tasca nostra (varesina) per il completamento? suggerisco, per il progetto, di incaricare un architetto toscano meglio se di Firenze!!

  12. R. G. Varese il 28 dicembre 2017, ore 10:22

    ” Basta con questa litania dell’immobilismo delle passate amministrazioni “. Come non essere d’accordo? E’ l’ora di dire che si sono mossi ed hanno fatto o tentato di fare DISASTRI. Il piu’ grande l’acquisto della Caserma Garibaldi.

  13. giuliomoroni il 28 dicembre 2017, ore 13:26

    Un consiglio a Davide Galimberti e ad Andrea Civati: spendeteli subito prima che se li riprendano!

    (Auguri al nostro Varesereport, ad A.G., ai lettori ed a tutti gli amici)

  14. Emiliano il 28 dicembre 2017, ore 13:49

    A parte nelle convinzioni e nei proclami di chi ha tutto interesse a farlo… cosa è cambiato “in meglio” a Varese in questi due anni?
    Il taglio dei capelli al clochard evidenziato da Paola Barresi rende ottimamente l’idea.

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