Varese

Varese, Approvato bilancio. Ma sindaco e giunta “sfiduciati” 4 volte da maggioranza

Il sindaco Galimberti

Il sindaco Galimberti

Il sindaco Davide Galimberti e la sua giunta hanno mantenuto la promessa: ieri sera, prima delle 23, è stato approvato il bilancio in Consiglio comunale. E’ la prima volta che accade che il bilancio venga varato entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Non pochi, ieri sera, hanno pronunciato, nei loro interventi conclusivi, l’espressione: “impresa storica”.

Una tre giorni non semplice da gestire, per sindaco e giunta, partita subito con il piede sbagliato, quando, la prima sera, per ben due volte consecutive è mancato il numero legale.

Un centinaio di emendamenti delle minoranze che, dal secondo giorno, il Consiglio comunale di Varese ha esaminato e votato. Anzi, bocciato a colpi di maggioranza. Voti che si sono susseguiti segando, uno dopo l’altro, gli emendamenti leghisti. Tutto dunque pareva essersi riassestato dopo i minuti di panico della prima serata.

Eppure proprio quella prima serata, le sedie vuote tra i banchi della maggioranza, i quattro assenti nel solo gruppo Pd al momento delle due conte, avrebbe dovuto far pensare. Avrebbe dovuto suggerire che, quel bilancio, sbandierato come prova di salute di una maggioranza nuova e diversa, avrebbe riservato colpi di scena e imprevisti. Dopo una prima seduta da muro contro muro, ieri sera qualche fessura si è aperta, qualche minaccia di crollo si è registrata.

Che in maggioranza ci fossero problemi, non è cosa di oggi, ma oggi spaccature e divisioni si sono rifatte vedere. Proprio ieri sera, all’esame degli emendamenti, per ben quattro volte sindaco e giunta sono stati “sfiduciati” dalla loro stessa maggioranza.

E’ accaduto per 4 volte nel corso della serata, e non su una norma qualsiasi, ma su emendamenti e ordini del giorno relativi al bilancio comunale, l’architrave di ogni amministrazione. Con interventi del sindaco stesso che scoraggiavano il consenso o dell’assessore Buzzetti che dava parere negativo a nome della giunta. Del tutto inascoltati in alcuni momenti della serata.

Prima il semaforo verde del Consiglio per un emendamento di Mario Vigoni (Gruppo Orrigoni) che chiedeva 10mila euro in più per il volontariato. Poi via libera ad un ordine del giorno di Marco Pinti (Lega Nord), o meglio ad un punto di un ordine del giorno, relativo alla violenza di genere. Quindi un altro semaforo verde per l’ordine del giorno di Luca Boldetti (Gruppo Orrigoni) sull’incrocio tra viale Borri e via Piana di Luco. Infine voto a favore per un ordine del giorno di Rinaldo Ballerio (Gruppo Orrigoni) sulla semplificazione amministrativa.

Insomma, bilancio approvato, ma con fibrillazioni nei rapporti tra sindaco e la sua maggioranza. Qualche no, qualche disobbedienza, qualche . Un clima non rilassato, a fine serata, con una fetta di panettone e un bicchiere di spumante italiano per il brindisi natalizio. Ma con un assente illustre: il sindaco Davide Galimberti….

 

 

 

 

23 dicembre 2017
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