Cultura

Cultura, “Varese la luce nell’ombra”, la città di Ranza “sospesa” tra sogno e realtà

La suggestiva copertina del volume

La suggestiva copertina del volume

Una scommessa, realizzare un libro fotografico con immagini (centinaia di immagini) in bianco e nero. Una scommessa ancora più difficile se pensiamo che le immagini “fermano” una città come la nostra, molto articolata e sfaccettata, con una compresenza quasi impossibile tra pieni e vuoti.

E’ la sfida del fotografo varesino Riccardo Ranza, che con il suo “Varese la LUCE nell’OMBRA” (un elegante volume pubblicato da Quirici Edizioni) mostra una straordinaria capacità di raccontare la nostra città in un modo personalissimo, quasi facendoci vedere per la prima volta angoli e piazze e strade e palazzi che, invece, abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Accanto alle immagini, anche tre interventi di Di Siero, Treppiede e Orlandi.

Nelle pagine del volume di Ranza, Varese è vissuta in tutti i momenti dell’anno, in ogni fase del giorno. Nel libro è continua l’alternanza tra città e natura, tra palazzi del centro e lago, tra piazze e montagna, un succedersi di visioni che rende perfettamente la peculiarità di Varese, che è nello stesso tempo grande città di piccoli borghi e piccola comunità “sospesa” nella natura.

In tutto questo, la scelta del bianco e nero ha un effetto prodigioso: elimina tutto ciò che è inessenziale, retorico, piccolo folclore. L’anima e il corpo della città escono allo scoperto, nella loro incantata essenzialità. E anche gli uomini e le donne che vengono catturati dall’obiettivo appaiono solo se, di un certo luogo, di un certo angolo urbano o naturale, esprimono un elemento indispensabile e non coreografico.

Ci sono poi immagini quasi oniriche, elementi di un sogno forse personale, forse collettivo. Ma come tutti sanno, il sogno è proprio momento dell’anima, di ciò che di più essenziale ci abita.

Ecco, dunque, che il libro che è bello sfogliare con grande tranquillità, con molto tempo a disposizione, vive di questo delicato equilibrio tra vita e sogno. Realtà e immaginazione. Tempo ed eterno. Come in un quadro di Giorgio De Chirico.

19 dicembre 2017
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