Varese

Varese, Esce da Lativa un libro sul fascismo. Con l’ok dell’onorevole Fiano

Un momento della presentazione con Restelli e Tronconi

Un momento della presentazione con Restelli e Tronconi

Non è affatto semplice parlare con equilibrio del fascismo, uno tra i periodi peggiori della nostra storia, soprattutto in un momento in cui rigurgiti e azioni violente ne impongono tristemente, ancora una volta, parole, idee e simboli, spesso nell’indifferenza generale.

Ma un libro appena pubblicato dalla Tipografica Varese, che quest’anno ha celebrato il novantesimo della sua fondazione, ci prova con successo. Si tratta dell’elegante volume “Il miraggio dell’italiano nuovo” di Ernesto Restelli e Aldo Tronconi, presentato ieri sera presso la sede di Varesevive. Un libro per ricordare, per comprendere.

Una serata, quella di ieri, per conoscere questo volume, impreziosito dai contributi di eminenti storici locali: Franco Giannantoni, storico del fascismo e dell’Italia repubblicana, ed Enzo Laforgia, storico, docente al Cairoli e presidente della Commissione Cultura del Comune di Varese.

E’ lo stesso editore, Giuseppe Redaelli, introducendo la serata, a confessare qualche ritrosia iniziale nei confronti di questa pubblicazione. Ancora viva la memoria dei rapporti non idilliaci tra fascismo e il fondatore della Lativa, il nonno Pietro Giuseppe Redaelli, che – indimenticabile – offrì rifugio al grande Achille Grandi (sorpresi dell’esistenza di un’autobiografia del nonno fondatore, che Giuseppe Redaelli cita all’inizio del volume).

Lo stesso editore ha accennato anche a qualche iniziale scrupolo nel pubblicare un volume sul fascismo ricco di documentazione visiva, manifesti, depliant, pubblicazioni di propaganda, proprio mentre veniva approvata la legge Fiano, che – lo ricordiamo ai lettori – mette fuori legge apologia e propaganda tramite i simboli del fascismo. Dopo un paio di settimane l’ok dell’onorevole Emanuele Fiano (figlio di Nedo, deportato ad Auschwitz, grande memoria della Shoah), a cui era stato prudentemente inviato il volume: no problem, dice l’esponente Pd, qui si parla di storia, non si fa propaganda.

Dunque il volume viene pubblicato. Nelle sue pagine trova spazio una collezione di materiale sul fascismo davvero eccezionale, con “pezzi” spesso assai rari, una collezione proprietà di Aldo Tronconi, che, come ha raccontato ieri sera, ha considerato il collezionismo come una ragione di vita. A fare da contrappunto alle immagini del volume, il testo dello storico Ernesto Restelli, che tratteggia con mirabile capacità di sintesi la storia della scuola fascista, ma in realtà estende la sua attenzione anche alla cultura e alla società fasciste.

Un volume interessante, che ricostruisce la storia di un periodo terribile della nostra storia con grande ricchezza di documentazione e saggi accurati e densi di dettagli. La forma e le immagini lo rendono, tuttavia, anche una vera strenna da sfogliare con piacere che danno i bei libri a chi li ama.

14 dicembre 2017
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