Varese

Varese, Campagna Tende Avsi, al Santuccio testimonianze dall’Uganda e dalla Siria

Da sinistra Salandini, Reggiori e Mazzucchelli

Da sinistra Salandini, Reggiori e Mazzucchelli

Occasione per lanciare i progetti in campo, si è svolta al Teatro Santuccio di Varese l’appuntamento con la Campagna Tende Avsi, l’iniziativa che tornerà anche il 22 dicembre con il Presepe Vivente, punta di diamante delle celebrazioni natalizie nella città giardino.

I progetti Avsi sostenuti quest’anno sono stati introdotti dal dottor Alberto Reggiori, medico chirurgo per 10 anni in Uganda con Avsi. Progetti, come ha sottolineato Reggiori, “che non hanno per finalità di creare dipendenze, ma di fare delle persone le protagoniste nel loro Paese”. Tema di quest’anno “La casa dov’è?”, il tema della casa “luogo in cui l’uomo si sente accolto, è se stesso”, ha detto Reggiori.

Ha preso la parola Manolita Salandini, da anni impegnata con Avsi in Uganda, che ha raccontato la tremenda esperienza dei 900mila profughi del Sud Sudan che si sono rifugiati in Uganda. Grande migrazione che porta con sè centinaia di ragazzi che hanno bisogno di educazione e scuole. Tra le strutture che vengono sostenute la scuola intitolata a monsignor Giussani a Kampala.

All’iniziativa del Santuccio è intervenuto anche Alberto Mazzucchelli, che da tempo si dedica ai progetti in Siria. Qui, in particolare, si punta al sostegno delle strutture sanitarie, perchè, come dice Mazzucchelli, “tanti soffrono per la carenza di strutture, medicinali, personale specializzato”. Al centro dell’iniziativa Ospedali Aperti il sostegno due ospedali a Damasco e due ospedali ad Aleppo.

Sta invece al dottor Reggiori evocare altri due progetti. Il primo è relativo all’Iraq e alla riqualificazione dell’asilo di Qaraqosh, la città distrutta dall’Isis, dove stanno tornando i profughi fuggiti dalla guerra. Testimonial dell’iniziativa la piccola Myriam, la ragazzina che fuggì nel campo di Ebril e che rilasciò un’intervista sulla sua condizione ad un’intervista irachena. C’è poi il progetto di Portofranco, un

11 dicembre 2017
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