Varese

Varese, Famiglia Bosina, presentato il nuovo Calandari alla cena degli Auguri

Foto di gruppo ieri sera

Foto di gruppo ieri sera

Affollata, ieri sera, la tradizionale cena organizzata dalla Famiglia Bosina per gli Auguri di Natale. In un Salone Estense in cui erano posizionati i tavoli rotondi riccamente ricoperti, hanno preso posto gli eleganti ospiti della serata.

Folta la presenza di autorità alla serata: il Prefetto Zanzi, il sindaco Galimberti, il vicesindaco Zanzi, l’assessore Strazzi, il Comandante dell’Arma Cappello, il Comandante dei Vigili del Fuoco Albanese. Non mancava neppure il prevosto monsignor Panighetti.

All’inizio della serata ha preso la parola il Regiù Luca Broggini, che ha rinagraziato i presenti e ha rinnovato gli auguri alla città da parte della Famiglia Bosina.

Ma certamente, tra i momenti più attesi dell’appuntamento in Comune, la presentazione del Calandari d’ra Famiglia Bosina par ur 2018, che si presenta nella sua elegante veste blu. Una pubblicazione quest’anno assai ricca, a conferma che la nuova serie, quella curata da Carlo Zanzi, giornalista e scrittore, si sta rivelando un prezioso tesoro di notizie e contributi sulla città di Varese, la sua storia, la sua attualità, la presenza di personaggi degni di essere conosciuti meglio e più a fondo. Per non parlare delle immagini fotografiche, che illustrano queste pagine con dovizia di particolari.

Impossibile riassumere il contenuto del Calandari 2018: si farebbe torto a qualcuno, che ha affidato a questo volume una storia, un racconto, una ricerca storica. Ma non possiamo dimenticare i capitoli in cui viene scandito il ricco materiale: prima i saluti delle autorità, poi le Cronache, in sintesi, del 2016, e poi Attualità, La Gente, La Storia e le Storie, Il Territorio, L’Arte, gli Artisti, i Libri, Ul Cantun dul Dialett, Le attività della Famiglia Bosina 2016-2017.

Sui risvolti di copertina, le foto dei volti degli autori dei contributi. A scorrere le immagini è ampia e signifcativa la presenze dei giornalisti varesini, che in fila, sorridenti e pensosi, in posa o al naturale, tengono alta la bandiera dei media locali. Una ricchezza della città, che il Calandari curato da Carlo Zanzi rimarca con intelligenza.

 

8 dicembre 2017
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