Varese

Varese, Domenica pomeriggio presidio Cgil contro intolleranza e razzismo

Il segretario generale Cgil Varese Umberto Colombo

Il segretario generale Cgil Varese Umberto Colombo

Come è noto il 28 novembre 2017, nel corso di una riunione del Coordinamento “Senza frontiere” di Como, che si occupa di integrazione, legalità ed accoglienza, si è v erificata l’irruzione di un gruppo di persone dell’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinhead”, che ha imposto la lettura di un documento dai toni xenofobi ed inneggianti all’odio razziale.

La Cgil di Varese condanna tale atto, non ultimo di una lunga catena di provocazioni che in particolare in alcuni territori fanno riemergere una cultura di odio razziale contraria al dettato Costituzionale e ai valori della lotta di Liberazione del nostro Paese.

La risposta è ancora una volta la democrazia, l’accoglienza, l’integrazione e l’esigibilità di diritti universali, pratica quotidiana della CGIL in tutte le sedi. Chiediamo a tutte le Istituzioni e alle forze politiche di essere garanti della difesa dei principi Costituzionali, partecipando alla manifestazione che si svolgerà a Como sabato 9 dicembre alle ore 11.00 contro ogni forma di intolleranza e razzismo.

Domenica 10 dicembre, il Coordinamento Immigrati Cgil Varese e la rete del Coordinamento di Varese, promuovono un presidio dalle ore 15.00 alle ore 17.0 0 in Piazza Podestà a Varese per il SI allo IUS SOLI e allo IUS CULTURAE , al fine di dare la cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia.

Inserire il disegno di legge sullo ius soli nel calendario dei lavori dell’Aula di Palazzo Madama di questo scorcio di legislatura appare una buona notizia, ma non basta. Il provvedimento però è slittato in fondo al calendario, e non si profila ancora una maggioranza che lo sostenga. Non vorremmo che un disegno di legge che misura il livello di civiltà nel nostro paese re stasse un argomento da campagna elettorale fino all’ultimo minuto.

6 dicembre 2017
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Un commento a “Varese, Domenica pomeriggio presidio Cgil contro intolleranza e razzismo

  1. Fabio Ciccio Ferri il 7 dicembre 2017, ore 03:19

    Basterebbe chiamare questi ‘soggett’i, e questi ‘fenomeni sociali’ con il loro vero nome sui Mass Media: “Squadristi” e “Neo-Fascismo”. Purtroppo invece Stampa, Giornali e Radio – TV, in mano da troppi anni in Italia ad un unico Trust, che fa capo (sia nel circuito media privato che in quello pubblico) a Mediaset e al puri condannato Silvio Berlusconi ed i suoi epigoni, che purtroppo arrivano fino ad alleati-esterni all’attuale governo (da Alfano a Verdini). Un vero e proprio Concorso Esterno (ed interno) ad associazione mafiosa e neo-fascista. A quando una Legge anti-trust? A quando una Legge sul Conflitto d’Interesse? A quando l’applicazione delle leggi esistenti contro l’apologia di fascismo e la Ricostituzione del Partito fascista? Che aspettiamo? I vari Mentana & C. che per il loro protagonismo ego-centrico accettano il “confronto alla pari con il leader di Casa Pound…in Casa Pound, stanno aiutando a sdoganare i nuovi fascisti del II Millennio… così tragicamente identici, ai fascisti del vecchio ventennio.

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