Varese

Varese, Ricordato Dante Isella a Villa Panza, grande intellettuale oggi più prezioso che mai

La mostra su Isella visitata anche dalla scrittrice Marta Morazzoni

La mostra su Isella visitata anche dalla scrittrice Marta Morazzoni

Come qualche volta accade anche a Varese, l’evento culturale dedicato a Dante Isella, a dieci anni dalla sua scomparsa, è stato da promozione a pieni voti. E’ accaduto ieri, a Villa Panza, con la partecipazione di numerosi varesini, amici, conoscenti, amanti dell’opera e della personalità di Isella. Prima puntata su Isella, a cui sarà dedicato un altro momento domani 4 dicembre, alla Biblioteca Braidense a Milano.

La ricetta vincente, in questi casi, è un mix raffinato tra cose diverse: una piccola e preziosa mostra “Amori di Dante Isella“, curata da Agosti e Bernardini, e ospitata dalle rimesse delle Carrozze di Villa Panza (il relativo cataloghino costa 5 euro, somigliante ai vecchi programmi di sala del Piccolo Teatro), un generoso intervento sul milieu e la cultura di Isella da parte di Giovanni Agosti, una stupenda lettura finale di Anna Nogara della Poesia della Olga di Delio Tessa.

Forse non ci vuole molto, ma diventa sempre più difficile assistere a eventi di questo genere. sarebbe stato bello che il pubblico fosse stato formato da giovani, da studenti, sempre più inconsapevoli e smarriti. Perchè, ieri, a Villa Panza, non si è parlato solo del grande Dante Isella, ma anche del mondo di ieri e del nostro mondo di oggi.

All’impagabile Giovanni Agosti l’onere e l’onore di offrire un filo rosso di lettura dell’opera e della personalità del critico e filologo. A lui la possibilità di ritrarre la cultura di Isella, fatta di “valori dell’antifascismo, valori della civiltà e della Resistenza”, in un mondo in cui gli intellettuali come Isella e i suoi amici non avevano uno “specifico disciplinare”, cui insomma i pittori parlavano di politica e di scienza, gli artisti di politica e di letteratura. Il mondo dell’Einaudi arancione, prima dell’avvento del Caimano. “Un punto di riferimento per i giovani della mia generazione”, ha rimarcato Agosti. Davvero coraggioso Agosti, capace di ricordare anche un altro grande del tutto dimenticato a Varese: Giovanni Pirelli, curatore delle “Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana”, uno dei capolavori assoluti della cultura italiana. Citato anche Vittorio Tavernari, che invece è stato recentemente celebrato. 

Impossibile poi non citare un cameo di Agosti dedicato a Giovanni Testori, amico partecipe del percorso di Isella. Un grandissimo autore, lo scrittore di Novate, di cui Agosti ha ricordato che – sono parole nostre – non esiste solo il Testori convertito, l’ultimo, quello vicino a Cielle, il solo spesso oggi considerato e rappresentato (e giustamente considerato, profondissimo e tragico), ma anche l’immenso Testori contestato dai fascisti per la sua Arialda, un Testori capace, con il ciclo, amato da Isella, dei Segreti di Milano, di lanciare il suo sguardo atterrito e lucido sull’Italia che correva, ciecamente, verso il progresso. Al pari e negli stessi anni di Pier Paolo Pasolini.

Alla giornata sono intervenuti anche altri, come Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai, l’ottima Anna Bernardini, direttrice di Villa Panza, e il sindaco Davide Galimberti. Una serie di interventi chiusi dall’attrice Anna Nogara che ha evocato il Tessa di Isella, quel mondo misero e stupendo di proletari, che fu anche immortalato da Bertolazzi nel suo “El Nost Milan” (ricordo di avere visto una lacerante Mariangela Melato muoversi sul palco del Lirico di Milano).

Magnifico ha ricordato come si sia accorciando la breve salita da Varese al colle di Biumo, rispetto al passato. Passi avanti sono stati fatti. Un concetto ribadito anche da Galimberti, che ha parlato di “strettissima collaborazione col Fai”. Una visita alla mostra su Isella, quella che Agosti ha chiamato “camera della memoria”, con quadri, libri, manoscritti, fotografie relative a Isella, può accorciare ulteriormente la distanza. Ne vale la pena, davvero, in occasione delle imminenti giornate natalizie.

3 dicembre 2017
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