Cultura

Storia, “Chronik-Varese 1943″, battaglia del San Martino e Shoah in un diario tedesco

La copertina del volume

La copertina del volume

Un documento che fa riaffiorare, tra di noi, un periodo buio della storia, un stagione drammatica per il nostro territorio. E’ uscito il volume “Chronik-Varese 1943 nel diario della Guardia di frontiera tedesca“, bilingue, in tedesco e nella traduzione italiana curata da Paola Ferrero. Il libro, curato da Chiara Zangarini e pubblicato da Pietro Macchione Editore, ripropone la cronaca stesa, giorno per giorno, da chi vigilava sulla frontiera del Varesotto durante gli ultimi anni di guerra.

Eventi e immagini, personaggi e luoghi, tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, raccontati da un diario scritto in tedesco, che riferisce le vicende di quel tempo ormai lontano, corredate di immagini fotografiche con didascalia.  Pagine nel testo originale e in traduzione italiana che, nel volume, evocano la Varese della guerra e della Resistenza, ma sempre dal punto di vista degli occupanti tedeschi, dopo l’8 settembre.

Immagini e racconto si misurano in questa Chronik con fatti diversi. C’è innanzitutto la quotidianità della Varese occupata dai tedeschi: Palazzo Estense, piazza Monte Grappa, Palazzo del Littorio (oggi sede della Questura), i Giardini Estensi. Ma anche le perlustrazioni del Lago Maggiore o la repressione dei cacciatori di frodo nei boschi. Immagini e cronache di ordinaria occupazione. Addirittura ci sono immagini che ci parlano del Natale di guerra del ’43.

Ma nel volume sono documentati anche i momenti più tragici della storia della Repubblica Sociale Italiana in provincia di Varese.

Innanzitutto il primo episodio della Resistenza italiana, come ebbe a dire Giorgio Bocca: la battaglia del San Martino. Riviviamo grazie al libro i momenti di preparazione dell’attacco al San Martino da parte delle truppe tedesche, l’azione militare a cui contribuì la stessa Guardia di Frontiera, gli arresti e le fucilazioni. Un documento di forte impatto, che testimonia l’offensiva contro l’eroico Gruppo 5 Giornate guidato dal Colonnello Carlo Croce. Ad arricchire il volume viene riprodotta nelle ultime pagine la ricostruzione della battaglia a firma del giornalista Biagio Colajanni e il saggio dello storico Luigi Ambrosoli.

Il diario pubblicato in questo ricco volume bilingue offre anche la cronaca, fatta di parole e immagini, della tragedia della Shoah italiana. Come ci avvertono i curatori, le immagini che scorrono nel volume, e che ritraggono arresto e deportazione degli ebrei che tentavano di passare il confine verso la Sviezzera, sono le sole esistenti per quanto riguarda l’Italia. Immagini di ebrei fatti uscire dai Miogni, fatti salire sui camion, radunati nel parco di villa Concordia-Zanoletti, stazioni drammatiche della deportazione nei campi di stermion in tutta Europa.

Certamente il volume offre un’ampia visuale degli ultimi anni di guerra, con il valore aggiunto che possiamo comprendere il punto di vista degli occupanti.

Una testimonianza storica importante dei grandi eventi accaduti a Varese e nelle zone limitrofe, ma soprattutto opportunità per soffermarsi, ancora una volta, sulla lotta per la libertà e sull’eroismo di coloro che guadagnarono la democrazia in battaglia. Ma anche una testimonianza dell’orrore della Shoah, evento che è opportuno conoscere a fondo, soprattutto in miomenti come questi, in cui i fantasmi di quei tempi sembrano a volte ripresentarsi tragicamente.

 

 

 

3 dicembre 2017
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Un commento a “Storia, “Chronik-Varese 1943″, battaglia del San Martino e Shoah in un diario tedesco

  1. Emiliano il 4 dicembre 2017, ore 13:09

    Finalmente un documento non di parte.
    E’ giusto conoscere i dettagli anche dall’altra parte della campana… con la differenza che chi ha perso non ha potuto ne inventare ne romanzare, ma solamente prendere atto oggettivamente dei fatti avvenuti, passo dopo passo.

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