Varese

Varese, Bilancio “ecumenico” in Consiglio, assessore per assessore tutti i progetti

ConsigliocomunaleUn bilancio di previsione 2018 “ecumenico”, quello che è andato in onda, ieri sera, nella seduta del Consiglio comunale di Varese. Nel senso che, a differenza del passato, quando solo l’assessore alla partita spiegava e interveniva, l’amministrazione Galimberti si è affidata a tutti gli assessori, che in Aula, con interventi brevi (chi più chi meno), hanno illustrato i progetti del loro assessorato a cui tengono maggiormente.

Dunque la parola non è andata al solo assessore al Bilancio Buzzetti, ma ad ogni esponente della giunta. E al termine nessun dibattito e nessun intervento da parte dei consiglieri.

Tanti progetti, qualche volta simili più alle pagine di un libro dei sogni che a progetti concreti. Il tutto in un Salone Estense privo di pubblico e con qualche consigliere non sempre attentissimo alle spiegazioni date da sindaco e  assessori.

Il sindaco Davide Galimberti ha fatto da apripista: “E’ stato fatto un grande lavoro di squadra, dalla giunta, dagli uffici comunali, con scelte significative fatte in momenti anche difficili e sconvenienti”. Il primo cittadino ha fatto cenno alle risorse gunte da fuori, bandi e finanziamenti, nell’ultimo anno e mezzo, circa 30 milioni di euro, dal Bando Periferie (per le Stazioni) al Patto per la Lombardia, a tutte le risorse per scuole e impianti sportivi (il caso del campo da rugby a Giubiano).

Quanto alla cultura, Galimberti ha riportato i progetti dell’assessore Roberto Cecchi, assente in aula per un grave lutto famigliare,  a partire dalla “volontà di insistere sul festival Nature Urbane, in grado di dare visibilità e mettere in risalto cultura, ambiente e turismo, importante risorsa anche dal punto di vista economico”.

Ha poi preso la parola l’assessore ai Servizi educativi, Rossella Dimaggio, che ha rimarcato l’importanza di una “città dei bambini e delle bambine”. L’assessore è partito dall’iniziativa recente di garantire un’ora settimanale di pratica sportiva agli alunni che frequentano i doposcuola comunali. La partecipazione di un bando legato alla Buona Scuola del governo Renzi consenturà di dare vita ad un polo dell’infanzia a San Fermo (da zero a 6 anni), un unico edificio da realizzare in cui siano presenti il nido e la scuola per l’infanzia. Con tre momenti fondamentali: le mamme con i bambini (da zero a 6 anni) con la pediatria del Del Ponte; una ludoteca aperta a tutti i bambini, in particolare a quelli con disabilità, in collaborazione con la neuropsichiatria infantile del Del Ponte; un polo di ricerca aperto a genitori e ricercatori. Non mancheranno neppure investimenti su plessi che, a detta della Dimaggio, “non sono nuovissimi”, dall’acquisto di tende a interventi per la prevenzione incendi. 200mila euro andranno a consolidamenti statici di alcune scuole.

Il super assessore ai Lavori pubblici, Andrea Civati, che si è limitato a parlare del progetto sul comparto Stazioni, che per la prima volta, a scapito di Caserma e piazza Repubblica, è stato presentato come “la grande priorità per la città, la grande sfida di cambiamento”. Un progetto che, per Civati, “può essere migliorato”, e per il quale l’assessore è arrivato a chiedere, forse esagerando un po’, che tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, vadano a Roma in occasione della firma della convenzione.

L’assessore all’Ambiente, Dino De Simone, si è invece soffermato sull’intervento alla Scuola Pellico, che a dire dell’assessore concittadino “può diventare una scuola modello in tutta Italia, e questo a costo zero per l’Amministrazione”. Anche per De Simone quello delle Stazioni è un “progetto centrale”.

L’assessore al Bilancio Cristina Buzzetti ha ricordato la volontà dell’amministrazione di giungere all’approvazione del bilancio entro il 31 dicembre 2017, un fatto che comporta “numerosi vantaggi”. Tra i criteri utilizzati nel redarre il bilancio, quello della effettiva disponibilità delle risorse e quello della stabilizzazione delle entrate senza ricorrere a risorse straordinarie per la spesa corrente, una differenza sostanziale rispetto ai bilanci del periodo precedente. La Buzzetti ha parlato anche di un salto di qualità: se nel 2017 si è puntato a garantire “i servizi essenziali per le fasce deboli”, nel 2018 si punta a misure con ricadute per tutti i cittadini sul fronte di quartieri, sport, cultura e turismo, con 2 milioni e 700mila euro di spesa. Per le manutenzioni, invece, si parla di 4 milioni di euro. 89 milioni di spesa corrente, con 26 milioni in stipendi e 45 milioni nell’acquisto di beni e servizi.

L’assessore a Rioni e Giovani, Francesca Strazzi, ha parlato dell’intervento sullo spazio giovani di via Como, “spazio per lo studio e per fare emergere la creatività giovanile”. Quanto ai quartieri, essi possono diventare, per l’assessore Strazzi, “spazi attivi di partecipazione”.

L’assessore ai Servizi sociali, Roberto Molinari, ha parlato delle risorse scarse e della crisi imperante che obbligano le amministrazioni a fare ricorso ai bandi per dare le risposte necessarie. Ma ai bandi, ha detto Molinari, si è aggiunto un incremento di donazioni private. L’assessore ha ammesso comunque essere in corso “una riqualificazione della spesa sociale, spostando, rimodellando, facendo più controlli per intervenire contro gli abusi di chi riceve senza averne diritto”.

Sulla nuova imposta di soggiorno si è soffermata l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin: mezzo milioni di euro, secondo la Perusin, che andranno a sostegno della promozione del territorio. La Perusin ha anche spiegato come sia in corso la creazione di “sportelli on line” per i rapporti con i cittadini.

Infine è intervenuto il vicesindaco e assessore alla Polizia locale, Daniele Zanzi, che ha sottolineato, quanto alla sicurezza, le diverse criticità esistenti a Varese: il patrimonio informatico obsoleto della Polizia locale, lo scarso rapporto di sinergia con altre Forze dell’ordine. “Abbiamo aumentato il controllo del territorio – ha detto Zanzi -: semafori intelligenti, ZTL nel centro storico, controllo di vicinato potenziato, liberare risorse della Polizia locale per spostarle sul controllo dei quartieri”.

 

 

 

 

 

 

 

 

1 dicembre 2017
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