Varese

Varese, Charles Bukowski al Twiggy, poesia, slang, donne e grandi bevute

La bravissima Chiarotto, una promessa nel teatro

La bravissima Casarotto, una promessa nel teatro

Henry Chinaski il postino, l’ubriacone, il puttaniere, il malato di mente, il poeta…Una vita scassata e una poesia sublime. Di chi stiamo parlando?

Naturalmente del mitico Charles Bukowski, che ieri sera, al Twiggy, è andato in scena con una pioggia di frammenti dedicati alla sua vita e alla sua arte. “Hank” si intitolava, uno dei tanti nomignoli del poeta americano che si è raccontato attraverso più voci.

La voce roca di Dino Azzalin, poeta ed editore, che ha aperto la serata con una lamentosa e brillante vita di Bukowski. La voce dell’ottimo Nicola Tosi, che si è cimentato con le poesie più belle dell’autore, dando vita anche cammei sullo squallore della vita di Hank. La voce di Rossana Fumagalli, che ha proposto le poesie dello scrittore di Factotum e Post Office in inglese.

La voce della bella e brava Celeste Casarotto, nel ruolo della figlia Marina, una giovane interprete con un grande futuro nel teatro. Impagabili le incurisioni della attraente Clarissa Pari, che ha affidato al suo corpo sinuoso l’evocazione di momenti onirici legati alle donne dello scrittore.

A completare l’operazione su Hank le note inquietanti del sax del bravissimo Elgi Zulli, capace di mixare improvvisazioni e rielaborazioni, come quella bellissima sui Doors.

A rendere tutto possibile Renzo Carnio, che ha collazionato vita e arte di un grande, trovando in un gruppo di amici il cuore pulsante di una proposta di livello.

 

24 novembre 2017
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