Varese

Varese, Il Comune incontra i volontari anziani e chiede di proseguire gratis

comune vareseIeri si è svolto un incontro con i volontari anziani attivi per i Musei Civici. Dopo il primo incontro di un mese fa, è stato nuovamente riconosciuto l’apporto importante fornito dai volontari alla cultura cittadina in questi anni; è stato tuttavia necessario ribadire anche l’impossibilità di proseguire nell’erogazione di un contributo economico ai volontari per motivi slegati dall’apprezzamento per il lavoro dei volontari stessi.

L’amministrazione ha invitato i volontari a proseguire la propria attività a titolo gratuito – in una logica di puro volontariato – affiancando il personale del Comune nell’accoglienza del pubblico nelle sedi museali cittadine ed è stato presentato un nuovo progetto nato dalla collaborazione con l’associazione Conoscere Varese che per il Comune gestisce, con attività di coinvolgimento attivo della cittadinanza, il Museo Etnografico Castiglioni a Villa Toeplitz.

Il progetto comprende investimenti in formazione e motivazione del volontariato, oltre che attività ricreative, dando l’opportunità di partecipare anche ai cittadini più giovani; molte delle persone presenti hanno deciso di aderirvi. Il progetto sarà presentato alla Giunta comunale il prossimo martedì per l’approvazione definitiva.

23 novembre 2017
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3 commenti a “Varese, Il Comune incontra i volontari anziani e chiede di proseguire gratis

  1. Bruno Belli il 23 novembre 2017, ore 17:29

    Qualche precisazione sui lavori svolti dagli anziani fino al fatidico 15 ottobre u.s. è necessario che sia fatta. Il rimborso è sempre stato “minimo minimo”. Gli anziani, che sono definiti “socialmente utili” e non “volontari”, come spesso si semplifica, dovranno percepire il rimborso delle ore in cui hanno svolto le mansioni fino al 15 ottobre u.s. in modo regolare, tanto che ancora l’attuale «Legge finanziaria» prevede tali forme di rimborso.
    Il rimborso degli anziani, nello specifico coloro che apportavano la collaborazione al settore dei Musei, era di 5.16 euro lorde l’ora. Le trattenute erano effettuate direttamente alla fonte, da parte del Comune, che corrispondeva agli stessi le ore fatte (anche meno di 72, quindi), trattenendo dai 5 euro la quota IRPEF (23%) più l’addizionale IRPEF (1,23%).
    E’ bene ricordare anche questo particolare per amore di completezza,
    E’ quindi è una libera scelta dell’Amministrazione l’avvalersi o il non avvalersi più di quel tipo di rapporto, non una necessità…
    Ed, infatti, comunque si affida a della associazioni, o a cooperative, tutto quanto non si vuole fare dipendere direttamente dal Comune. Penso, ad esempio, anche al metodo utilizzato per effettuare i lavori in «Aula Forzinetti».
    Sono inoltre d’accordo con chi afferma che non sia possibile che tutto quello che riguardi la cultura debba sempre essere svolto a titolo gratuito, anche perché si svilisce l’intero settore.
    Oggi, poi, vi è il pessimo andazzo, introdotto dai «radical chic», di ritenere che il lavoro, di qualunque tipo esso sia, svolto da giovani da anziani, spesso non debba avere retribuzioni di alcun tipo: una pessima abitudine che svilisce anche la dignità delle persone le quali si possono sentire dire anche che possano essere sempre e comunque sostituite come si fa con un oggetto.
    E non si scomodi la panzana che il volontariato sia la quintessenza del socialmente utile. Allora anche i politici, lavorando per la società – o così dovrebbero fare – potrebbero benissimo svolgere le loro mansioni gratuitamente. Ragiono per nessi logici…Chissà come mai, invece, si toglie sempre alla gente comune, mai alle stanze dei bottoni.
    Come avrebbe detto Totò: «Ma mi facciano il piacere…».

  2. Martone il 24 novembre 2017, ore 12:29

    Ringrazio personalmente Bruno Belli che con elegante fraseggio dice quello che pensano moltissime persone sul fatto che i politici percepiscano emolumenti per svolgere le funzioni mirate al bene comune. Facciano i volontari anche loro, e vedremo quanti saranno ancora disposti a lavorare gratis

  3. luigi zanzi il 26 novembre 2017, ore 11:08

    L’età è avanzata, il gruzzolo di sicurezza è assai limitato, la pensione frutto di una vita di lavoro non specialistico, per mancanza di istruzione e anche un pò di sfortuna, BISOGNA darsi da fare per portare a casa ancora qualche soldino come integratore per rendere meno precaria l’esistenza, la possibilità di lavorare per il comune e percepire una cifra limitata ma comunque era un toccasana, ma il comune di sinistra che decide di “eliminare tutto”.
    Io NON CI STO e con l’amaro in bocca per avere votato per questo partito mi ritiro nella mia condizione e ringrazio.
    BRAVI siete stati veramente BRAVI.
    Spero di trovare qualche altra attività per recuperare il reddito perso.
    DI LAVORARE GRATIS NON SE NE PARLA – LO FACCIANO LORO!!!!!

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