Varese

Varese, Milton Fernandez presenta le sue donne pazze e rivoluzionarie a Velate

Milton Fernandez

Milton Fernandez

Nella Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne sabato 25 novembre alle ore 18.30 al Battistero di Velate, nel contesto della mostra di opere in bronzo di Celeste Solari “Resilienza. Sostantivo Femminile”, sarà presente Milton Fernàndez, Direttore del Festival di Letteratura di Milano,  per parlare del suo libro “Donne. Pazze, sognatrici, rivoluzionarie” (Rayuela Ed.)

Uruguayano di nascita, la vita di Milton Fernàndez è da sempre consacrata a tutte le forme di espressività artistica corporea e verbale. Fin da giovane coltiva una grande passione per il teatro laureandosi in Arte drammatica all’Accademia Nazionale di Montevideo e poi diplomandosi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Oltre che attore, mimo, danzatore, e maestro d’armi in produzioni a Milano, Firenze, Napoli, Palermo, Montevideo, Quito, Bilbao, Barcelona, Madrid, ma anche Radio-Televisione Svizzera, Mediaset, Rai, Fernàndez è anche un autore sceneggiatore e regista di numerose pièce teatrali. Ha anche prodotto seminari sulle tecniche teatrali applicate alla comunicazione.

Direttore della Casa Editrice Rayuela, dal 2011 Fernàndez è anche direttore artistico del Festival della Letteratura di Milano e, dal 2016, del Festival Internazionale di Poesia di Milano. Nella lingua del Paese dove ha scelto di risiedere, l’Italia, ha pubblicato libri di poesia e narrativa che hanno conseguito prestigiosi premi, tra questi Donne – pazze, sognatrici, rivoluzionarie… (Rayuela Edizioni), e il recentissimo Chiave di ventre (Rayuela Edizioni), diversi racconti usciti in altrettante antologie. Ha curato, inoltre, numerose traduzioni dallo spagnolo all’italiano tra cui L’Amore – Antologia poetica di Idea Vilariño, I migliori racconti di Horacio Quiroga, Uruguay racconta – AAVV e Racconti di Felisberto Hernández.

Nel libro “Donne”, Fernàndez spazia dalla Francia del 1600 al Messico del 1910, dall’America schiavista di metà Ottocento all’Argentina del 1977, nel tentativo di comprendere i tanti modi con cui gli uomini hanno nel tempo scritto e determinato la storia delle donne. I racconti sono brevi e molto intensi, le vite delle protagoniste tutte reali, quelle di donne che silenziosamente o pubblicamente hanno segnato la storia di tutti. Sono trentaquattro le pazze, le sognatrici e le rivoluzionarie di cui ci racconta Milton Fernàndez. Trentaquattro ritratti di Donne pressappoco sconosciute, talmente vere da sembrare inventate. Cantanti, ballerine, matematiche, scrittrici, scienziate, prostitute, curanderas, calciatrici, pilote d’aereo, schiave, rabdomanti, giornaliste, vagabonde, suore, filosofe, poetesse, amanti, guerrigliere…Forti, decise, ostinate. Donne che sono state capaci di sovvertire i ruoli a loro riservati, che hanno saputo cambiare le regole, e con esse il mondo. Che hanno scommesso sulla loro vita, trovando spesso la morte. Donne come tutte le donne, speciali, uniche, straordinarie…

“Milton Fernàndez è un uomo che con profondo rispetto cerca di entrare nel mistero delle donne, con gli occhi e la penna pieni di stupore per quello che ovunque hanno sopportato e superato.C’è tanta gratitudine in questi racconti, come se il libro fosse un modo per ringraziarle della lezione morale e intellettuale che hanno dato al mondo. Ma c’è anche tanta amarezza e dolore; le storie di ieri somigliano tremendamente a quelle di oggi e la parabola non si è conclusa”

20 novembre 2017
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