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Politica, Milano perde Ema, le reazioni dei politici tra Varese e il Pirellone

Roberto Maroni e Beppe Sala

Roberto Maroni e Beppe Sala

Dopo la vittoria, per sorteggio, di Amsterdam per la nuova sede di Ema, Agenzia Europea del Farmaco, e la sconfitta di Milano, si moltiplicano le reazioni dei politici locali.

“Il sorteggio con la monetina e’ un po’ il paradigma di questa Europa che non sa decidere, non sa assumersi le responsabilita’ e lascia decidere ad altri o alla sorte, il modo peggiore per rapportarsi con i Paese, che genera non solo delusione ma anche tristezza. Un’Unione di Paesi che non sa decidere, nel bene e nel male, genera proprio questo sentimento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni,  questa sera, commentando in conferenza stampa l’assegnazione della sede di Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ad Amsterdam attraverso il sorteggio

“Grande rammarico e dispiacere per questa ‘qualificazione’ mancata”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo. “Milano e la Lombardia hanno giocato la loro carta migliore e la vittoria di Amsterdam è dipesa dalla sorte: Palazzo Pirelli è una sede prestigiosa senza la quale non saremmo arrivati al voto finale. Resta il grande dispiacere, naturalmente, ma anche la consapevolezza che l’Italia ha fatto tutto il possibile per portare a casa una partita così decisiva. C’è stato un grande impegno e un grande lavoro da parte di tutti e abbiamo fatto squadra insieme, mettendo da parte contrapposizioni politiche. Purtroppo questo non è bastato, ma è un valore che rimane per il futuro”, ha concluso il Presidente.

Secondo il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, “è un risultato che sa di beffa. Perdere al sorteggio fa male. Milano meritava l’assegnazione di Ema per il grande lavoro della città e di Beppe Sala e per il gioco di squadra di tutte le istituzioni, dal Governo fino a quelle milanesi e lombarde.”

Per il sindaco di Varese, Davide Galimberti, “il comune di Milano ha fatto un’impresa a portare la città oggi motore d’Italia a un passo dal successo, un traguardo sfiorato e non raggiunto solo a causa di un sorteggio tra Milano e Amsterdam. Un vero peccato perché un esito diverso avrebbe avuto effetti estremamente benefici anche per tutta la provincia di Varese. Ma il lavoro non è stato sprecato perché da qui si può ripartire per nuove sfide internazionali. Milano, Varese e la Lombardia possono raggiungere qualsiasi traguardo insieme”.

 

 

 

20 novembre 2017
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