Varese

Varese, Passa la tassa (di soggiorno). Ma è battaglia sugli emendamenti

ConsigliocomunaleDopo una lunga battaglia sugli emendamenti, il Consiglio comunale ha approvato ieri sera la nuova tassa di soggiorno. Un provvedimento della giunta Galimberti su cui si era espressa la contrarietà delle associazioni di categoria, come aveva ammesso, in Commissione, l’assessore alla partita.

Ma al momento del voto, e nonostante la maggioranza abbia accettato emendamenti firmati dall’opposizione, l’opposizione vota contro.

Anzi, no: si spacca, con Forza Italia, Lega e Gruppo Misto che dicono no e il gruppo Orrigoni che approva. Un’immagine già vista altre volte, con un gruppo Orrigoni molto dialogante con la maggioranza rispetto ai tetragoni cugini della minoranza. Se poi si aggiunge che in serata passano anche i due emendamenti di Orrigoni al Piano sosta, i conti tornano.

Ma veniamo ai fatti di ieri sera. L’apertura della maggioranza alle opposizioni si vede da subito. Il consigliere leghista Piatti ricorda il documento della Camera di commercio e delle varie associazioni di categoria che chiede di coinvolgere gli operatori. “Ha fatto bene Piatti a ricordare il documento”, interviene Galimberti: “Stiamo facendo proprio ciò che chiede”. Ovvero un incontro a brevissimo.

A questo punto parte l’esame di emendamenti e ordini del giorno. Tutti della minoranza. Un confronto davvero articolato, se vogliamo usare un termine nobile. La Lega appare divisa, con Binelli che spara cannonate (“promozione turistica ai danni di chi opera nel settore”, un atteggiamento, quello della giunta, che “esprime disprezzo per i consiglieri comunali”), e Piatti che fa il pontiere: non solo presenta emendamenti, ma se li vede pure accettare (addirittura 5), con un fair-play da fare invidia pure a qualcuno della maggioranza.

E Forza Italia? La maggioranza dice no al capogruppo Longhini sul rinvio del provvedimento per discuterne con i sindaci di area vasta. Si approva un suo odg per istituire un Osservatorio turistico, ma è un sì scontato, dato che la proposta è contenuta nel documento camerale. Alla fine Longhini chiede se anche i profughi a Varese saranno esentati dalla tassa, e riceve un no sonoro in quanto, come dice l’assessore Buzzetti, “quelle che ospitano profughi non rientrano nelle strutture ricettive”.

C’è poi il gruppo Orrigoni che, con il giovane Boldetti, vede approvati due emendamenti e alla fine vota sì. Infine Iannini (Gruppo misto) esprime la sua contrarietà.

 

 

 

 

15 novembre 2017
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