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Politica, Legge a tutela di chi denuncia corrotti sul lavoro, tra firmatari l’M5S Petraroli

L'onorevole Petraroli

L’onorevole Petraroli

Approvata in via definitiva oggi alla Camera con 418 voti favorevoli la legge a prima firma Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle e cofirmata dal deputato varesino Cosimo Petraroli per la tutela degli autori di segnalazioni di reati e irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato, meglio conosciuta come Legge #Whistleblowing.

Tutti i dipendenti che decidono di portare alla luce e denunciare fenomeni di corruzione e irregolarità sul posto di lavoro aiutano a migliorare la collettività, per questa ragione devono essere difesi da possibili ritorsioni come demansionati o licenziamenti per aver agito nell’interesse della collettività.

Al contrario devono essere messi in condizione di poter presentare denuncia in segretezza con l’ausilio di precisi canali di segnalazione.

Con questa legge, il datore di lavoro che licenzia il dipendente che ha denunciato un illecito, dovrà dimostrare che il motivo del licenziamento non è dipeso dalla denuncia presentata.

Il Whistleblowing è uno strumento necessario a denunciare e prima ancora prevenire fenomeni di corruzione all’interno di enti o organizzazioni, ma anche a coinvolgere i cittadini e la società civile nell’attività di controllo e contrasto dell’illegalità, dandoli responsabilità e richiedendo la loro partecipazione attiva per migliorare la società.

 

 

 

La sua diffusione e applicazione non possono che giovare in una situazione come quello italiana, in cui essa appare sempre più prona a subire passivamente i ripetuti scandali, apprendendo ex-post dai media ciò che è già successo, piuttosto che agendo ex-ante per evitare che gli stessi accadano.

 

 

 

15 novembre 2017
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