Varese

Varese, Forza Italia alza il tiro contro il “conclave” della maggioranza

comune vareseDomenica 5 novembre, dalle ore 8 alle ore 18, presso la sala matrimoni di Palazzo Estense, il sindaco, la giunta e solo i consiglieri di maggioranza parteciperanno ad un incontro dal titolo: “Stiamo cambiando Varese davvero!”.

Al di là della scelta, a mio avviso sbagliata, nell’aver messo nel titolo il punto esclamativo al posto del più opportuno e umile punto di domanda, mi sento, da moderato quale sono, di rispettare le scelte strategiche altrui, ma allo stesso tempo mi permetto di non condividerle, sottolineando la differenza di indirizzo politico tra la maggioranza e la minoranza e in modo particolare il partito che rappresento a livello cittadino dal 25 ottobre 2015.

La prima, con in testa il sindaco Galimberti, decide di autocelebrarsi per un’intera domenica d’autunno, in una sala comunale, a porte chiuse, senza i cittadini, senza i consiglieri di minoranza e senza la stampa, quindi senza confronto, senza contraddittorio e senza alcuna forma di autocritica, direi in sintesi di nascosto.

Una sorta di festa privata o di meeting aziendale in un palazzo comunale, quindi pagato dai cittadini, nel quale parlano tutti i ‘capi area’, i ‘collaboratori’ e le ‘maestranze’ e il capo ascolta e interviene per dare loro la carica e per fare la sintesi e allo stesso tempo dimostra chi comanda, quasi a voler serrare le fila e a voler dare un senso a scelte politiche e amministrative che di certo oggi un senso non hanno, anche se si vogliono e ci vogliono convincere del contrario.

Tuttavia, ribadisco, pur rispettando questa scelta, la domanda chiave è: perché non aprire l’incontro alla città? Proprio per fare il punto della situazione con i cittadini che sono gli unici destinatari dei provvedimenti e delle iniziative di cui domenica si vogliono tessere le lodi. Perché non aprire l’incontro alle minoranze per realizzare il tanto auspicato dialogo e confronto costruttivo anche in un contesto extraconsiliare? Forse non si vogliono sentire le tanti voci fuori dal coro che rovinerebbero la festa e forse si ha paura del confronto? O forse è più gestibile il malumore diffuso in città se si va singolarmente a ricevimento dal sindaco il giovedì o ancora è più facile affrontare i problemi ignorandoli? È evidente che lo scopo dell’incontro non è quello di dialogare con i cittadini, e tantomeno con le minoranze, alle quali si chiede di essere propositivi e costrittivi solo quando fa comodo, ma è quello di incentivare la truppa, anche in prospettiva delle prossime elezioni regionale e nazionali, cercando di sanare i buchi interni e di calmare chi in maggioranza ancora oggi scalcia o scalpita, quasi a voler rinsaldare un matrimonio in crisi e il luogo è proprio la sala matrimoni del comune di Varese.

Tuttavia il risultato sarà un clamoroso boomerang: come si può condividere e pubblicizzare un incontro simile, mentre i residenti di via Val Lagarina e di via del Bacino, due tra mille possibili esempi, aspettano da più di un anno che qualche assessore vada a fare loro visita, dopo decine di richieste d’aiuto inviate alla giunta per la grave situazione in cui versano nel periodo delle piogge. Quanti sopralluoghi avrebbero potuto fare dalle 8 alle 18 di domenica 5, con un autobus a loro dedicato e itinerante per tutta la città, anziché chiudersi tra i velluti e gli stucchi della sala matrimoni, tra sorrisi affettati e coltelli affilati.

Di contro, mentre gli assessori si abbracciano e si congratulano tra di loro per un’intera domenica, Forza Italia e tutte le forze di centrodestra hanno organizzato, lo scorso 21 ottobre, una manifestazione in piazza, aprendosi alla città e mentre la maggioranza discuteva dei numeri dei partecipanti, dimenticando che la democrazia è un valore e non un numero, noi abbiamo dato la parola ai cittadini e vorrei far notare che proprio in quell’occasione l’On. Lara Comi e il Cons. Luca Marsico hanno deciso spontaneamente di non intervenire per dare più spazio ai cittadini.

Questa è apertura alla città, questa è democrazia! Quindi mentre il sindaco fa incontri a porte chiuse non invitando i cittadini, la politica di Forza Italia, ma direi di tutte i gruppi politici e civici che attualmente si collocano nel centrodestra, riparte proprio dai cittadini, vero e unico fulcro e obiettivo di tutta la nostra azione politica. A loro Forza Italia e tutto il centrodestra darà sempre la parola e non li lascerà mai fuori dalla porta.

Roberto Leonardi – Coordinatore cittadino Forza Italia Varese

2 novembre 2017
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5 commenti a “Varese, Forza Italia alza il tiro contro il “conclave” della maggioranza

  1. Francesco Tufo il 2 novembre 2017, ore 15:12

    Grande Roberto condivido appieno.

  2. Maria Antonella D'Angelo il 2 novembre 2017, ore 18:08

    Grazie Roberto… analisi oggettiva ed ineccepibile da tutti i punti di vista!!!

  3. Cesare Chiericati il 3 novembre 2017, ore 10:28

    Sarebbe troppo facile e scontato chiedere alla precedente maggioranza come mai i sopralluoghi in via Val Lagarina e in via del Bacino non siano stati fatti durante il loro lungo mandato, visto che il problema non è sorto ieri e neppure l’altro ieri, ma andiamo oltre. Dire a priori che il conclave di domenica sarà un auto celebrazione è fare il processo alle intenzioni, chi ha cuore le sorti della città deve augurarsi che sia, al contrario, l’occasione per un bilancio onesto e non autoreferenziale di quanto è stato fatto e di quanto ( tantissimo) resta ancora da fare in una città semi abbandonata da decenni in molti settori vitali, a cominciare dalle semplici manutenzioni ordinarie in vari settori: pulizia, decoro urbano, strade, marciapiedi, tombini, viabilità urbana etc….

  4. Emiliano il 3 novembre 2017, ore 13:11

    Oserei dire: “Viva Noi”. ;)

  5. Emiliano il 3 novembre 2017, ore 17:24

    Il controsenso sta nel fatto che se vuoi fare una riunione “a porte chiuse” la fai e basta, poichè un po’ di riservatezza non ha mai fatto male a nessuno…
    Invece si ritrovano per dirsi “ma quanto siamo belli e bravi!” e se ne vantano pure.

    Inutile citare Totò… “Ma ci faccia il piacere!”

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