Varese

Varese, La protesta dei Sindacati Vigili del Fuoco: occorre raddoppiare i turni

vigilidel-fuoco1Le scriventi OO.SS. Provinciali, già in stato di agitazione, non possono tacere davanti a quello che sta succedendo: da diversi giorni, come è noto a tutti, un vasto incendio sta distruggendo il Parco Regionale del Campo dei Fiori, costringendo l’evacuazione degli abitanti nelle zone limitrofe.

I Vigili del Fuoco di turno insieme ai volontari del CNVVF e delle squadre antincendio della nostra provincia stanno facendo l’impossibile per aiutare la popolazione e per salvaguardare il patrimonio boschivo. Nonostante ciò la situazione rimane drammatica.

Quello che non tutti sanno, però, è che i vigili del fuoco, per garantire un servizio H24, vengono suddivisi in quattro turni e che in caso di emergenza tali turni possono essere accorpati. Ciò significa che tramite questo provvedimento le unità in campo risulterebbero il doppio.

Tale sistema è stato pensato e concepito proprio per fronteggiare le emergenze. Prova ne sia che i nostri colleghi piemontesi lo stanno già utilizzando per dare una pronta risposta agli incendi in Val di Susa. A questo punto ci si domanda perché in una situazione così grave non si è ancora provveduto al raddoppio dei turni, vista la carenza persistente di personale che rende difficoltoso già di per sé il servizio ordinario.

Al momento la “strategia” attuata dal Comando è la concessione di qualche unità in straordinario. Essa però si è rilevata inefficace a causa dell’immensa mole di lavoro NO STOP sul fronte delle fiamme. Con la presente dunque facciamo appello per l’attivazione immediata delle 24 ore a fronte dell’emergenza in corso.

Per la Segreteria Tiziano Di Maggio FNS CISL, Marco Franzetti CGIL VVF, Rosario Galizia UIL PA VVF,   Michele De Filippis  CONAPO 

29 ottobre 2017
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Un commento a “Varese, La protesta dei Sindacati Vigili del Fuoco: occorre raddoppiare i turni

  1. Riccardo il 29 ottobre 2017, ore 17:37

    E ti pareva se non si prendeva la palla al balzo per fare qualche rivendicazione nel pieno dell’emergenza, questa Italia non cambia piu’. Bisogna ripristinare il servizio militare il piu’ presto possibile dopo sei mesi di addestramento i giovani possono essere impiegati nei vari corpi a rinforzo di quelli che gia’ prendono lo stipendio e poi poterli assumere se qualcuno intenda restare

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