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Varese, Dal Ferro (B&B): colpite gli abusivi invece di introdurre nuove tasse

Dal Ferro

Alfredo Dal Ferro

Abbiamo già spiegato estesamente in un altro articolo i perché del nostro NO alla tassa di soggiorno, ma al di là dei motivi reali, ci sembra molto strano che il primo cittadino non possa decidere in proprio, come del resto ha fatto per i parcheggi e in altri casi, di approvare questa nuova mungitura al territorio.

La capacità organizzativa di un comune come Varese non riuscirebbe di certo a portare sul territorio le migliaia di pernottamenti che potrebbero soddisfare la nostra categoria.

Con finanziamenti molto più alti ci sono riusciti nel recente passato i mondiali di ciclismo e di canottaggio e ma ormai perfino il Salone del Mobile, negli anni della crisi e con la deregulation introdotta dalle locazioni brevi, non sempre riesce a riempire quelle stanze che nel 2010 si vendevano a caro prezzo. Il Sindaco parla di 100.000 contatti della manifestazione “Nature urbane” che, guarda caso, si è svolta durante il Grand Tour e la Corsa ciclistica della 3 Valli Varesine.

I pernottamenti reali avvenuti nei B&B dei nostri soci di Varese e dintorni hanno riguardato infatti persone pervenute per la manifestazione sportiva e non in visita alle varie ville. I contatti su internet o le persone arrivate da Milano non fanno parte del turismo, ma delle gite fuori porta e degli amanti del virtuale. A conferma di questo posso dire che già ora cominciano ad arrivare a nostri soci prenotazioni da tutto il mondo per il Campionato del mondo di Gran Fondo a Varese “prime prenotazioni per agosto 2018 dalla Polonia, Cipro, Inghilterra, Malta…quando Varese diventa finalmente turistica”

Ciò non toglie che le idee dell’avv. Galimberti e della sua giunta possano essere buone e qui arriviamo al fatto di avere il coraggio di dimostrarne la bontà assumendosi la responsabilità di introdurre il nuovo balzello. Non si è mai visto che chi è soggetto ad una tassa sia d’accordo con chi gli impone di pagarla. E’ il gioco delle parti e di solito, soprattutto a Varese, finisce sempre nello stesso modo: io ti dico no ma tu, pervicacemente, colori di blu tutto l’asfalto della città.

Caro Sindaco invece di raccogliere questo mezzo milione di euro tartassando ancora di più chi lavora onestamente e alla luce del sole, si impegni a trovare, come le ha suggerito anche Federalberghi, gli abusivi che ci sono sul territorio. 100 abusivi possono valere, solo per non aver denunciato l’inizio della loro attività, 400.000 euro. Così riporterebbe un po’ di legalità nella nostra città, che ne ha davvero bisogno.

Questa è la nostra soluzione per il 2018 anche perché il mercato, per funzionare, ha bisogno di concorrenza leale come recitava il convegno del Convention Bureau del 16 settembre a Ville Ponti. Se nei prossimi anni il turismo varesino maturerà potremo riparlarne e, nel caso, darle tutti i meriti di aver avuto il coraggio di aver inventato e colto delle opportunità di sviluppo nel turismo, per le quali non ha però previsto nulla nel suo programma elettorale.

DAL FERRO ALFREDO – Pres. BBVarese

25 ottobre 2017
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Un commento a “Varese, Dal Ferro (B&B): colpite gli abusivi invece di introdurre nuove tasse

  1. domenico nitopi il 26 ottobre 2017, ore 16:51

    Come dar torto all’autore dell’articolo? Finora abbiamo visto solo balzelli su balzelli, dalla sosta alle rette scolastiche, che neppure la mala signoria degli Angioini! Adesso, dopo il fallito aumento della Cosap, ci provano con la tassa di soggiorno. Sarà, forse, un passaggio necessario per diventare una delle prime dieci località turistiche d’Italia, come è stato dichiarato in campagna elettorale, con sprezzo del ridicolo.

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