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Varese, Come comunica Papa Francesco. Lo ha spiegato monsignor Dario Viganò

Monsignor Dario Viganò

Monsignor Dario Viganò

Davvero un’impresa non facile, quella di raccontare Papa Francesco, parola di monsignor Dario Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. In altre parole, il responsabile dei media del papa. E’ lui che, ieri sera, a Varese, in una serata dal titolo “Papa Francesco, un uomo di Parola”, organizzata dai Lions, ha spiegato come comunica il pontefice.

Monsignor Viganò ha iniziato il suo intervento spiegando come sia in corso una rivoluzione che riguarda i media del Vaticano. Come ha detto il sacerdote, “inevitabile in un contesto di convergenza digitale”, un processo che punta ad unifcare tutti i media, da Radio Vaticana al quotidiano L’Osservatore Romano, “un grande portale multimediale”.

Poi il relatore ha affrontato la figura di Papa Francesco e il suo stile comunicativo. “Raccontare Francesco con le immagini – ha detto Viganò – significa rapportarsi con un uomo non irregimentato nei protocolli”. Fracendo un paragone con il precedente papa Ratzinger, “nelle udienze di papa Benedetto si poteva prevedere cosa sarebbe successo secondo per secondo, con papa Francesco ciò non è possibile. Nel suo caso il racconto si avvicina alla cronaca”.

Esemplare il contatto del papa attuale con la folla. “Anche in questo caso – ha continuato il Prefetto – il cameraman deve seguire il pontefice, sempre pronto a seguirlo nelle scelte del momento”. “Francesco è molto latino-americano – ha detto Viganò – ama il contatto fisico con la gente”.

Nessuna strategia comunicativa preventiva, ma un dono continuo  di ciò che nasce dentro il papa. E compito dei media è quello di darne un’immagine efficace, credibile, diffondendola nel mondo. Compito complesso, ma che monsignor Viganò ha descritto con vera passione.

 

 

 

24 ottobre 2017
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