Varese

Varese, Il sarcastico amarcord di Giacobazzi apre la stagione al Teatro Apollonio

Giuseppe Giacobazzi

Giuseppe Giacobazzi

Partita ieri sera con un grande successo e un sold out la nuova stagione del  Teatro Openjobmetis – Teatro Mario Apollonio di piazza Repubblica. E’ andato in scena Io ci sarò di e con Giuseppe Giacobazzi. Un attore comico già conosciuto a Varese, che ha proposto due ore di un monologo esilarante.

Su un palco che rappresentava l’inizio di una lunga via che proseguiva sul grande schermo, con un divano e un pouf a forma di masso, l’attore ravennate si è inventato un monologo rivolto al futuro, al nipote che lo rivedrà tra molti anni.

Tutto il monologo procede per più di due ore con un nostalgico e sarcastico amarcord, tra “gabine” telefoniche e computer di prima generazione, festicciuole tra amici a base di “spuma” e pomeriggi passati al cinema Fulgor di Bologna ad ammirare Bruce Lee o Bud Spencer e Terence Hill. Ma tutto questo cammino a ritroso serve al comico romagnolo per consigliare al nipote futuro di vivere la sua vita nel modo più autentico, senza badare troppo a chi pensa di avere capito tutto e fa lezione agli altri.

Uno spettacolo divertente, non privo di un fascino un po’ demodè, anche grazie ad  una simpatica pronuncia dialettale romagnola, che fa di Giacobazzi un  personaggio che avrebbe potuto figurare benissimo tra gli amici di Titta del film di Fellini, una sorta di vitellone 2.0. Non a caso l’attore punta molto sui vari tipi che compongono il nucleo famigliare: madre e padre, nonna e nonno (scelta molto felliniana).  Così come non mancano continui cenni divertenti alle donne e agli infantili e succubi uomini che guardano alle donne come dee.

Al termine dello spettacolo l’attore ci concede due minuti davvero suggestivi intonando con la chitarra lo stupendo “Father and Son” di Cat Stevens. Note musicali quasi sussurrate per concludere uno spettacolo ben congeniato e divertente.

 

22 ottobre 2017
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