Varese

Varese, Sold out per il giornalista Gian Antonio Stella alla serata del Cuamm

Gian Antonio Stella

Gian Antonio Stella

Ha fatto centro l’associazione Medici con l’Africa Cuamm con la serata che si è svolta ieri sera, presso la sede di Varesevive, raggiungendo un  sold out. A richiamare tanto pubblico in una serata che vedeva almeno cinque eventi pubblici in città, il confronto tra Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, e don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm”.

A moderare il dialogo sulla Salute globale il giornalista varesino Claudio Del Frate.

Per il ritardo di Stella e Carraro, impegnati in un incontro analogo a Lecco, il presidente dell’associazione a Varese, il dottor Aurelio Sessa, ha presentato un paio di brevi contributi video che documentavano l’attenzione dell’associazione per la salute delle mamme e dei bambini.

Giunti i due relatori è iniziato l’incontro con don Carraro che ha ricordato come punto drammatico di svolta dei temi dell’immigrazione la strage nel Mediterraneo avvenuta il 15 aprile 2015, dove perirono 700 migranti nel “cimitero del Mediterraneo”. Terribile la situazione sanitaria  in Africa. “In tutta l’Etiopia – ha detto il sacerdote – opera lo stesso numero di ortopedici che ci sono all’Ospedale di Varese, mentre nel Sud Sudan non c’è un solo ginecologo, e un ostetrico per 20 mila donne che partoriscono”.

Una situaziione terribile, ha continuato don Carraro, che ha portato le Nazioni Unite a proclamare lo “stato di fame” nel Sud Sudan.

Il giornalista Gian Antonio Stella è intervenuto con l’ausilio di immagini proitettate sugli schermi. Immagini che hanno documentato quelle che il giornalista ha chiamato “le grandinate di razzismo anti-africano a cui assistiamo”. Messaggi razzisti di comuni cittadini affidati alla Rete, commenti di politici nazionali, parole e manifesti inequivocabili di gruppi neo-fascisti e neo-nazisti.

Un universo di intolleranza e violenza basato su luoghi comuni, stereotipi, fake-news. Sul fronte dei primi dieci Paesi che accolgono rifugiati, l’Italia non è compresa (l’unico Paese europeo è la Germania). Ma anche nell’elenco dei primi dieci Paesi europei, se la Svezia è al primo posto, l’Italia ne accoglie un decimo di quelli svedesi. Ma il giornalista è chiaro: “Ci sono paesi africani, come Uganda e Tanzania, da cui non vengono migranti. I migranti lasciano solo quei Paesi dove non viene garantito loro un minimo di istruzione e sanità”

Ecco dunque l’importanza dell’azione dell’associazione Medici con l’Africa, come è stato raccontato da Dino Azzalin nella sua testimonianza, e come è stato testimoniato da Francesco Baggio, Chiara Maretti, Guido Calciolari, presidente di Zeropiù onlus, che si è collegato e si è soffermato sul tema della malnutrizione.

 

 

 

 

 

 

 

21 ottobre 2017
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