Varese

Varese, Referendum lombardo, Noi del Pd votiamo sì

L'onorevole Daniele Marantelli

L’onorevole Daniele Marantelli

Domenica andremo a votare sì al referendum. L’autonomia politica regionale, infatti, è un prezioso patrimonio che appartiene al centrosinistra fin dai decenni scorsi quando altri preferivano parlare di secessione e devolution senza aver mai ottenuto alcun risultato concreto, anche quando stavano al governo del Paese.

Al netto della propaganda demagogica e fuorviante a cui abbiamo assistito in queste ultime settimane, e che non è nell’interesse dei Lombardi, il referendum sarà utile davvero se, il giorno dopo la vittoria del Si, si aprirà un tavolo con il Governo che lavori al rafforzamento delle autonomie locali regionali prevista dalla riforma del Titolo V della Costituzione realizzata, nel 2001, dal centrosinistra.

Il referendum servirà ad avviare un percorso che possa portare a riconoscere, con legge dello Stato, sulla base di una futura intesa tra lo Stato e la Regione Lombardia, peculiari condizioni e forme dell’autonomia politica regionale, per una Regione che deve competere con le aree territoriali più sviluppate dell’Europa. Lo stesso iter che, senza ricorrere al referendum, sta avviando anche la Regione Emilia Romagna e anche noi avremmo potuto perseguire senza spendere tanti soldi per questa consultazione. Oggi però il referendum c’è, si vota domenica, e dunque su questa sfida il PD c’è e il nostro voto sarà Sì.
Il regionalismo differenziato, con una significativa autonomia finanziaria, può, davvero, essere lo strumento che consente agli enti locali di programmare meglio gli investimenti ed i servizi nonché di razionalizzare la spesa pubblica, tra centro e periferia.

Può essere, inoltre, l’occasione di calibrare più puntualmente le politiche di alcuni settori strategici della Lombardia come ad esempio: i trasporti, gli aeroporti, l’istruzione, l’ambiente, l’innovazione, la finanza pubblica e il sistema tributario. La nostra Regione ha sicuramente molti elementi di eccellenza, grazie anche a un tessuto sociale e produttivo forte, e aprire un percorso che possa portare ad una maggiore responsabilità significa indirizzare al meglio anche le scelte politiche regionali che in questi anni non sempre hanno risposto alle aspettative di una Regione come la nostra.

Se l’esito sarà positivo, come noi auspichiamo, tutta la partita si dovrà spostare sul piano più squisitamente politico dei rapporti tra Governo e Regione Lombardia in sede di intesa e di accordo, sentiti anche gli enti locali territoriali. Noi accettiamo, con serietà e responsabilità, questa sfida.

Daniele Marantelli
Maria Chiara Gadda
Paolo Rossi
Davide Galimberti
Giuseppe Adamoli
Stefano Tosi

20 ottobre 2017
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7 commenti a “Varese, Referendum lombardo, Noi del Pd votiamo sì

  1. Martone il 20 ottobre 2017, ore 18:07

    Sempre coerenti questi del PD……..Si sono gia’ dimenticati cosa hanno votato e propagandato nel referendum Renziano in contraddizione con questo

  2. roccocordi il 20 ottobre 2017, ore 18:54

    Non vedo la firma di Alessandro Alfieri eppure è il segretario regionale del PD, o no? Ma qualcuno, penso in particolare agli esponenti del comitatone regionale messo in piedi dai Sindaci PD, il cui coordinatore è quello di Varese, dovrebbe soprattutto spiegarci da dove nasce tanto entusiasmo per l’autonomismo regionale (al punto di parlare di stato federale, sic!) quando non più tardi di un anno fa il loro leader maximo aveva partorito una riforma costituzionale in cui la parte più corposa (per estensione) consisteva proprio nella riscrittura del Titolo V in senso statalista. E’ vero che viviamo tempi in cui la labilità della memoria è diventato, soprattutto in politica, un male diffuso, però ogni tanto un po’ di coerenza non guasterebbe.

  3. a.g. il 20 ottobre 2017, ore 20:05

    Credo che Alfieri si astenga…e fa benissimo…

  4. R. G. il 20 ottobre 2017, ore 22:00

    Come sempre i piu’ accaniti avversari della ” Sinistra” stanno piu’ a Sinistra. Poi vediamo dove finiscono, ad esempio Bertinotti, il geniale.

  5. Rocco Cordì il 21 ottobre 2017, ore 16:44

    R.G. anzichè occuparsi della sinistra e dei suoi destini con battute stucchevoli potrebbe, ad esempio, dire la sua argomentando nel merito.
    a.g. La battuta sul grande assente riguarda ovviamente non la persona, che stimo, ma le contraddizioni del PD.

  6. a.g. il 21 ottobre 2017, ore 18:09

    Mi associo alla stima…

  7. roccocordi il 24 ottobre 2017, ore 19:20

    Sarebbe interessante sapere dai firmatari dell’appello cosa pensano della ricerca sui flussi elettorali di Varese relativi al Referendum per l’autonomia, pubblicato ieri dal rinomato Istituto Cattaneo.
    In particolare laddove riferendosi al PD si afferma che solo 2,6 elettori ogni cento (in termini assoluti significa 300 circa su 10.959 !) avrebbero seguito l’indicazione di votare SI .
    Ha sbagliato il Cattaneo o i firmatari ?

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