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Varese, Il leghista Pinti: nessuna risposta su referendum per compenso del sindaco

comune vareseAncora nessuna notizia dal Sindaco Davide Galimberti circa l’impegno di attuare un referendum consultivo per stabilire parte del suo compenso. L’interrogazione presentata dal leghista Marco Pinti e finalizzata a conoscere modalità e tempi di questa iniziativa, presente nelle linee di mandato e più volte ribadita in campagna elettorale, risulta ancora inevasa dopo oltre un mese e mezzo dalla sua presentazione.

Nel testo del documento il consigliere del Carroccio stigmatizzava nelle premesse sia il fatto che l’Amministrazione non abbia ancora predisposto alcuno strumento digitale per una consultazione certificata dei cittadini, sia il parere negativo che la Giunta espresse in sede di approvazione del DUP, ad un emendamento che proponeva l’introduzione di strumenti di consultazione utilizzabili per inaugurare pratiche di partecipazione.

Di seguito Pinti interrogava per sapere se era confermata la volontà della Giunta di procedere con il referendum sul compenso del sindaco, in quale data e in che modalità in caso affermativo e con quali strumenti in campo per permettere una consultazione accessibile a tutti i cittadini.

Era il 1 Settembre quando il consigliere protocollava alla segreteria del Consiglio Comunale il testo del documento, ma sebbene siano ampiamente trascorsi i termini di regolamento, da Palazzo ancora non è giunta alcuna risposta.

“E’ un fatto grave – sottolinea Pinti – in aperta violazione dello Statuto Comunale che all’Articolo 23 difende espressamente il diritto dei consiglieri di ottenere dall’Amministrazione tutte le notizie utili all’espletamento del mandato e all’Articolo 25 garantisce alle minoranze l’esercizio dei diritti nella partecipazione alla dialettica democratica.”

“Ad essere calpestato è anche il Regolamento del Consiglio Comunale – insiste il consigliere leghista – che all’articolo 29, 2 sancisce espressamente l’obbligo del Sindaco o dell’Assessore delegato a rispondere in forma scritta alle interrogazioni entro 30 giorni dalla loro presentazioni.”

“Il termine è scaduto da oltre 18 giorni” evidenzia Pinti che con una lettera al Presidente del Consiglio Comunale ha chiesto di sollecitare la risposta e di richiamare al rispetto del Regolamento il Sindaco e la Giunta in apertura del prossimo consiglio comunale.

“Galimberti deve rispondere subito – conclude il consigliere leghista – anche solo per dimostrare il suo rispetto di quelle normali regole, valide per tutti i varesini, che non possono permettersi di trasgredire alle scadenze di legge quando devono pagare una tassa, una multa per divieto di sosta, o più semplicemente quando devono restituire un libro in prestito alla biblioteca.”

19 ottobre 2017
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5 commenti a “Varese, Il leghista Pinti: nessuna risposta su referendum per compenso del sindaco

  1. R. Gervasini il 20 ottobre 2017, ore 11:06

    Il referendum sul compenso al Sindaco di Varese spero costi meno dei 50 milioni spesi per quello della Lega voluto da Maroni e assolutamente inutile. Pura propaganda. State a casa.

  2. Angelo Brunetti il 20 ottobre 2017, ore 11:15

    Non so cosa avesse bevuto Galimberti quando ha fatto questa proposta. Allora: se l’idraulico che viene a casa mia lavora a 36 euro l’ora, lo stipendio minimo del Sindaco di Varese che lavora almeno, almeno, 8 ore al giorno comprese le domeniche non puo’ essere inferiore a 8640 euro mensili. Se prende meno regala tempo e denaro ai varesini. Ma l’opposizione a Varese si attacca a queste sciocchezze. Ho fatto l’esempio dell’Idraulico non a caso visti i buchi del passato.

  3. Martone il 20 ottobre 2017, ore 18:20

    Fare l’idraulico e’ una professione di alto livello con una preparazione tecnico pratica che si acquisisce con l’esperienza e che le persone non ne possono fare a meno della sua opera. Per quanto riguarda il sindaco uno vale l’altro in questo sinistrato paese lo dovrebbe farlo gratis come opera di volontariato grato ai cittadini di questo alto onore

  4. Angelo Brunetti il 20 ottobre 2017, ore 21:57

    Martone, se un avvocato con famiglia e due figli lavora 70 ore la settimana per il Comune gratis, è bene che intervenga Lei per il mantenimento. L’idraulico che ho chiamato recentemente mi ha sistemato i danni fatti dal suo collega che avevo chiamato prima pagato di piu’ e…., Ma come diceva Toto’ ” ma mi faccia il piacere!”

  5. ombretta diaferia il 21 ottobre 2017, ore 17:58

    però è un po’ triste st’opposizione…
    un po’ di sana proposta, visto che per decenni han stanziato su scranni comodi senza rendere alcun “servizio” fattivo alla cittadinanza.
    personalmente attendevo da 14 anni che si affrontasse la questione voragini sotto il ponte di via trentini e da qualche mese abbiam congestione di traffico causa manutenzione…

    direi che grillo ha proprio sdoganato la comicità politica definitivamente, dopo l’assist degli ultimi vent’anni.
    almeno, fateci sorridere quando chiedete che la giunta più fattiva della storia vada a casa.
    se non avesse fatto nulla questo nuovo e giovane governo locale, non sareste così seccati!
    e dalle immagini che ho visto, c’eran solo visi conosciuti e pure attempati, ormai!

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