Luino

Luino, A Manfredi il Chiara alla carriera. “L’archeologia è un viaggio in moto”

Un fotogramma del video su Manfredi

Un fotogramma del video su Manfredi

Tra le punte di diamante del Premio Chiara-Festival del Racconto, il Premio alla Carriera si conferma tra i più attesi e seguiti. Così è accaduto anche oggi, quando al Teatro Sociale di Luino è stato conferito al romanziere, divulgatore, protagonista televisivo Valerio Massimo Manfredi. Un pomeriggio dedicato ai libri e alle storie dello scrittore, che è stato aperto dalla brava Claudia Donadoni ed è stata condotto dal giornalista Luca Crovi.

Tante le domande e le risposte del dialogo che si è sviluppato sul palco luinese, a partire da uno dei primi romanzi “Lo scudo di Telos”, un’opera che ha conosciuto un successo straordinario. Successo fondato sulla capacità dello scrittore di documentarsi, sullo studio che conduce sulle fonti. Esemplare il nome che ha fatto lo scrittore, Marta Sordi, grande studiosa della romanità., “la più abile interprete di fonti antiche”, come ha detto Manfredi. Storie e storia, insomma, un rapporto che ha portato Manfredi a ricordare altri autori fondamentali, da Tucidide a Dante Alighieri.

Poi all’improvviso esce un dettaglio che spiega la produzione e la vita dello scrittore: “più di metà dei miei titoli è legata al tempo attuale. Ma il successo di Alexandros mi ha inchiodato al romanzo storico”.  “Non ho davvero predilezione per Alessandro Magno: nata su suggerimento, poi mi sono appassionato”, dice poi lo scrittore.

Nel corso dell’incontro al Teatro Sociale è stato proposto un interessante video che è stato realizzato, in vista dell’incontro di oggi, nella casa dello scrittore, a Piumazzo (Modena), alla ricerca dei luoghi, dei libri, degli oggetti che stanno cari a Manfredi. Un Manfredi che svela alcuni episodi autobiografici: “Ho discusso con Fidel Castro per tutta una notte, da cena fino alle 8 del mattino”. Ma sottolinea anche la sua passione per la due ruote: “L’archeologia è un viaggio costante: a me piace farlo in moto”.

Al termine dell’intervista la targa con la motivazione viene consegnata a Manfredi da Bambi Lazzati e Romano Oldrini. Sul palco anche il sindaco di Luino Pellicini e il vicesindaco di Varese Zanzi. Manfredi è soddisfatto, ma prima di chiudere deve rispondere alla “provocazione” di Oldrini su poeti e storici. “Gli storici sono figli dei poeti..”, dice Oldrini. “Sì, perchè gli storici vengono molto dopo..” para il colpo lo scrittore.

 

 

 

 

15 ottobre 2017
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